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Novità dal Mercato Immobiliare di Spagna, Svizzera e Usa

Spagna: rialzo Vendite Abitazioni nel 2010 per la prima volta da 2006

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Madrid, 07 mar – Le vendite di casa in Spagna sono aumentate del 5,9% nel 2010, al termine di tre anni di declino causato dallo scoppio della bolla immobiliare, ma con un volume di scambi quasi dimezzato rispetto al 2006. Lo ha annunciato lunedi’ il Ministero delle abitazioni. Per tutto l’anno, sono state vendute 491.061 unita’, tra cui 150.268 nel solo quarto trimestre (+14,2% in un anno), secondo una dichiarazione del ministero. Le vendite di case in Spagna hanno iniziato a diminuire nel 2007, quando e’ stato segnato un -12,4%, un calo che e’ accelerato con lo scoppio della bolla immobiliare nel 2008, quando le vendite sono sprofondate del 32,6%, per poi segnare un -17,8% nel 2009. Il livello delle vendite nel 2010 rimane lontano da quella del 2006, quando erano state vendute circa 950.000 abitazioni.

Fonte: IlSole24Ore.com

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-908081/spagna-rialzo-vendite-abitazioni/

Svizzera: Immobili sempre più cari

Studio del CS: economie domestiche in difficoltà

Zurigo

ZURIGO – Il basso livello dei tassi continua a far lievitare i prezzi sul mercato immobiliare svizzero, soprattutto per quanto riguarda proprietà abitativa e immobili da reddito. In alcune regioni si allarga in maniera minacciosa la forbice tra prezzi degli immobili e redditi delle economie domestiche. Lo rileva un’analisi del Credit Suisse.

Meno esposte sono le superfici commerciali, che a differenza del mercato degli alloggi hanno avvertito gli effetti della recessione sotto forma di una riduzione della domanda. Visto il robusto andamento dell’occupazione, per il mercato degli uffici gli economisti del Credit Suisse si attendono per il 2011 una ripresa della domanda, anche se al momento sussistono ancora sovraccapacità.

Lo studio mostra inoltre che il mercato delle superfici di vendita è uscito relativamente indenne dalla crisi e che gli effetti del cambiamento strutturale stanno ora tornando in primo piano. Questo va a vantaggio soprattutto delle ubicazioni ben frequentate, mentre penalizza le superfici di seconda scelta.

Fonte: CdT.it

http://www.cdt.ch/confederazione/economia/40565/immobili-sempre-piu-cari.html

Corre il Mercato del Lusso nelle 20 maggiori Metropoli degli Stati Uniti

San Josè

Lo dice la Cnn e lo conferma gli operatori: il mercato degli immobili di lusso cresce in maniera totalmente opposta al mercato residenziale. Dopo quattro anni di ribassi e crollo dei prezzi, il mercato segna un +18,6% nel comparto delle residenze esclusive: si prediligono gli immobili vista mare o nei condomini di prestigio. Nashville in Tennesse è la città con la crescita inferiore pari al 13%, subito dopo San Diego in California con +14%, per poi trovare Washington al +20%, New York al con un quasi +25% e Honolulu a +26%. Il record spetta a San Jose, California, con +27,4 che chiude questa speciale classifica che include ovviamente anche Los Angeles, Miami, Seattle, e tutti le altre più importanti città Usa.

Andrea Russo

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Notizie d’Agenzia Febbraio 2011/3

Dalle Periferie al Centro prende forma il cambiamento di Roma Capitale

Assicurare una buona qualità dell’aria e dell’ambiente, oltre al risparmio e all’efficienza energetica e incrementare le aree verdi, sono gli obiettivi del masterplan di Jeremy Rifkin

veduta aerea Roma

Roma, 21 feb. – (Adnkronos) – Con gli Stati generali che prenderanno il via oggi, momento campale del Piano strategico di Sviluppo di Roma Capitale, la città entra in una fase di trasformazioni che la porteranno a cambiare passo. Una rivoluzione dalle periferie al centro dal punto di vista ambientale, sociale e culturale.

In questo contesto saranno presentati i Progetti pilota previsti nel Piano strategico, saranno condivisi con le istituzioni e i principali operatori economici, nazionali e locali, gli obiettivi del percorso di pianificazione strategica e le prosepettive d’azione, sarà poi avviato un percorso di definizione esecutiva dei progetti stessi. Gli Stati generali saranno infine l’occasione per inquadrare il Piano strategico di Sviluppo nel processo di trasformazione di Roma Capitale e supportare la candidatura di Roma Capitale alle Olimpiadi 2020.

Assicurare una buona qualità dell’aria e dell’ambiente, oltre al risparmio e all’efficienza energetica eincrementare le aree verdi, sono gli obiettivi del masterplan di Jeremy Rifkin, del piano per la mobilità sostenibile e del progetto di risanamento e fruibilità del Tevere. Si inquadrano in questo contesto la riorganizzazione del trasporto pubblico locale con l’incremento di quello su ferro e l’introduzione di mobiltà alternativa, ma anche la pedonalizzazione di alcune aree della città come quella del Tridente mediceo.

Centrale per il recupero del Tevere come asse vitale della città sarà poi la realizzazione del Parco Fluviale Olimpico, che si estenderà dalla traversa di Castel Giubileo fino al Ponte della Musica. Tra le azioni previste nel mastreplan di Rifkin per il risparmio e l’efficienza energetica c’è la Smart Grid, progetto elaborato all’università di Roma ‘La Sapienza‘ che prevede isole energetiche interconnesse in un rete intelligente di energia termica, frigorifera ed elettrica. Un sistema che sarà chiamato a garantire l’autosufficienza energetica delle grandi utenze presenti nella zona dell’Eur attraverso la realizzazione di un anello di teleriscaldamento.

Tra i progetti di sviluppo delle aree periferiche c’è la Città dei giovani e della Musica a Tor Vergata e la ricorstruzione di Tor Bella Monaca. Il nuovo polo di ricerca pediatrica Bambino Gesù, centro che si occuperà dello studio delle basi biologiche delle malattie e della loro terapia, punta invece a essere il primo esempio di centro di ricerca nel suo genere, nel bacino del Mediterraneo.

Per realizzare un salto di qualità nella accessibilità intermodale della città sono due gli assi portanti: ilprogetto Fiumicino 2, nuovo hub metropolitano, e l’incremento del trasporto su ferro che prevede il completamento della rete metropolitana. Il primo prevede il rafforzamento del ruolo storico di centro di attrazione culturale e turistica di Roma con l’intensificazione del traffico aereo dello scalo Leonardo da Vinci e il conseguente ampliamento dell’aeroporto, che sarà integrato con altre componenti di trasporto per creare un sistema intermodale sostenibile.

Mirato a portare Roma a pieno titolo nella competizione globale è poi il completamento della rete metropolitana che prevede invece il potenziamento e l’ammodernamento delle linee A e B, l’introduzione delle nuove tratte B1 e C (in corso di realizzazione), la progettazione delle nuove infrastrutture B2 e D.

Centrale per la cooperazione tra università e imprese la realizzazione di un luogo d’incontro virtuale tra domanda di innovazione delle imprese e offerta di conoscenze, tecnologie e competenze da parte del mondo accademico e della ricerca.

Nell’ambito dell’iniziativa Roma città della cultura e dell’entertainment ci sono la realizzazione del Secondo Polo Turistico e del Parco della Musica e delle Arti, i due progetti-chiave per incrementare l’offerta sia di entertainment sia di produzione culturale. Il tema progettuale consiste in un programma integrato per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, rappresentato dalle grandi attrezzature di servizio, da depositi a magazzini fino a rimesse autobus, e di caserme ed altri immobili della Difesa.

Il progetto Secondo Polo Turistico punta a completare e diversificare l’offerta turistica della Capitale, attirando un bacino di utenti sempre più ampio. Previsto un insieme integrato di interventi nel quadrante sud ovest della Città. Un’area di circa 27mila ettari che dall’Eur arriva fino al litorale di Ostia-Fiumicino.

Gli interventi previsti coinvolgono il sistema congressuale e fieristico (con il potenziamento e la valorizzazione delle strutture del quartiere Eur e della Nuova Fiera di Roma), il settore dell’intrattenimento e del tempo libero (con la creazione dei parchi tematici sull’immaginario cinematografico e sull’Impero Romano, l’Esposizione permanente del Made in Italy e l’Aquarium Mare Nostrum) il turismo sportivo (con la realizzazione del primo campo da golf pubblico, i progetti legati alla candidatura della città di Roma alle Olimpiadi del 2020, la realizzazione dei porti di Ostia e Fiumicino, ecc) e naturalistico (tramite una nuova fruibilià’ dei parchi naturali e archeologici).

Infine il tema progettuale Tutela e valorizzazione di Roma antica comprende un sistema di azioni finalizzate alla messa a profitto delle risorse esistenti e alla programmazione delle modalità e dei tempi di intervento sull’immenso patrimonio archeologico e monumentale di Roma Capitale.

Fonte: AdnKronos.com

http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/In_Pubblico/Dalle-periferie-al-centro-prende-forma-il-cambiamento-di-Roma_311712815422.html

Crisi: rischio Bolla Immobiliare anche in Cina

 

la Cina che va veloce

(AGI) – Ancona 22 feb. – “Esiste il rischio dell’esplosione di una bolla immobiliare anche in Cina, nonostante la sua impetuosa crescita e l’aumento generale della ricchezza.” Lo ha detto oggi ad Ancona Augusto Bordini, responsabile dei 4 desk della Regione Marche nel paese asiatico, relazionando ad un incontro di formazione-informazione sui mercati cinesi e indiani, promosso dall’Unioncamere Marche e dalla stesso ente regionale. “In Cina comincia ad esserci un certa paura che possa ripetersi quanto gia’ avvenuto negli Stati Uniti d’America – ha affermato Bordini – e gia’ le banche cominciano a chiedere l’anticipo del 30-40% del costo di una casa o di un immobile, contro il 20% di qualche anno fa. Dal canto suo pero’ – ha proseguito l’esperto di mercato cinese – il governo cinese ha iniziato ad aumentare i salari per evitare rischi di mancato pagamento, e sta agendo per frenare situazioni che potrebbero diventare insostenibili”.

 

Fonte: Agi.it

http://www.agi.it/ancona/notizie/201102221302-cro-rt10118-crisi_rischio_bolla_immobiliare_anche_in_cina

Cina: crescono Acquisti Immobiliari all’Estero

 

Londra: Tower Bridge

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Pechino, 21 feb – Come nella fisica, la liquidita’ monetaria si dirige dove e’ possibile, seguendo i canali disponibili. Nel caso del settore immobiliare le restrizioni interne sono in parte compensate dagli acquisti all’estero. Se Pechino pone dei vincoli amministrativi e finanziari, agli acquisti ed alle costruzioni interne, cio’ non impedisce l’uso di fondi per acquisizioni all’estero. Se internamente ha timore dell’inflazione, preferisce che l’eventuale crescita di bolle immobiliari avvenga all’estero, dove si possono acquistare a prezzi ragionevole asset importanti e storici. Cosi’, un rinnovato ma costante flusso di denaro si allontana dalla Cina. E’ il prodotto di iniziative combinate tra attori pubblici e privati. Rappresenta inoltre una diversificazione degli utilizzi per l’ingente quantita’ di riserve che la Cina detiene. I grandi nomi della finanza internazionale e del Dragone sono coinvolti. La Cic, China Investment Corporation, il fondo sovrano di Pechino ha concluso una serie di accordi per investire in “distressed assets” con CarlyleWells FargoAmerican International Group. Dopo la crisi dei subprime il mercato Usa ha bisogno di iniezioni di capitali; questa necessita’ di coniuga con le ambizioni cinesi. “Essi rifinanziano le proprieta’ e ricostituiscono l’intero capitale”, ha affermato il capo dell’ufficio di New York della Shorenstein, una delle societa’ piu’ affermate nella proprieta’ e nelle transazioni immobiliari. La sintesi piu’ visibile delle operazioni e’ l’acquisto di immobili e appartamenti prestigiosi nelle citta’ principali dell’Australia, a Hong Kong, Manhattan, LondraTokyo. Proprio nella capitale del Giappone, Cic insieme a Blackstone in questi giorni ha comprato un portafoglio immobiliare messo in vendita da Morgan Stanley a un forte sconto rispetto al suo valore originario di 1,1 miliardi di dollari. Agli investimenti si sommano quelli individuali delle famiglie cinesi che scommettono sulla ripresa del mercato, diversificano il portafoglio o infine anticipano il futuro dei propri figli vicino ad un’ universita’ americana. Una delle attivita’ piu’ in voga negli Stati Uniti nel settore e’ l’organizzazione di shopping tour immobiliari, viaggi selezionati per milionari cinesi a caccia di terreni od abitazioni. Il complessivo valore monetario delle transazioni e’ impressionante, essendosi moltiplicato 7 volte in un anno, da 18 a 127 a milioni di dollari incassati nel 2010. Si tratta di ossigeno benvenuto per il mercato immobiliare che ancora lo scorso anno era esposto per 3.200 miliardi di dollari. La stessa situazione, con il vantaggio dell’apprezzamento del Renminbi rispetto a Sterlina e dollaro di Hong Kong, sta avendo luogo a Londra e nella sua ex colonia. A Londra, ormai la crescita del mercato immobiliare e’ dominato dai capitali pubblici e privati dalla Cina continentale che rappresentano almeno ll 20% del volume, a Honk Kong almeno l’80%. A Londra l’investimento piu’ importante e’ stato quello del rifinanziamento di Canary Wharf, il grattacielo che sorge sui vecchi moli del Tamigi, il cui proprietario era sulla soglia della bancarotta, per 1 miliardo di euro. Probabilmente meno oneroso, ma decisamente piu’ suggestivo e’ stato l’acquisto del quinto Chateau in Borgogna da parte di acquirenti cinesi. Il miliardario Yin Guolong ha regalato al figlio ventenne la proprieta’, fiducioso che bere buon vino non sia altrettanto piacevole che coltivarlo e venderlo.

 

Autore: Alberto Forchielli

Fonte: IlSole24Ore.com

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-902813/cina-crescono-acquisti-immobiliari/

 

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Notizie dal Mercato Immobiliare di Cina, Russia e Austria

Cina: Città limitano Acquisto Case per sgonfiare Bolla Immobiliare

Shangai

Shanghai, 19 feb. (Adnkronos/Xin) – Shanghai e altre citta’ cinesi hanno varato restrizioni all’acquisto di abitazioni, nel tentativo di sgonfiare le bolle che si vanno formando nel mercato immobiliare. Le regole, che sono state comunicate oggi dall’Ufficio di Garanzie e Registrazione delle Abitazioni di Shanghai, proibiscono gli acquisti di nuove case da parte delle famiglie registrate in loco che abbiano posseduto due o piu’ case e da parte delle famiglie non registrate in loco che abbiano posseduto almeno una casa.

In piu’, le famiglie che non siano registrate a Shanghai e siano prive dei documenti che certifichino il pagamento della previdenza sociale o dell’imposta sul reddito nella citta’ per un anno, non possono acquistare proprieta’ immobiliari. Le vendite di proprieta’ immobiliari sono cadute del 42,4% anno su anno a Shanghai nel 2010, per effetto delle misure varate per raffreddare la domanda sul mercato.

Malgrado la diminuzione in volume delle vendite, il prezzo medio delle nuove abitazioni e’ salito del 7,6% a 20.995 yuan (3.200 dollari) per metro quadrato l’anno scorso. Sempre oggi, le autorita’ della citta’ di Nanjing, nella Cina orientale, e di Harbing, nella parte nordorientale della Repubblica Popolare, hanno varato simili restrizioni agli acquisti.

Fonte: Libero.it

http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=673385

Austria, andamento del Mercato Immobiliare

Vienna

La crisi economica e finanziaria che hanno segnato il 2009 hanno prodotto una generale sfiducia nei mercati ed un ritorno in Austria al classico investimento nel “mattone”, ritenuto più sicuro.
La prosecuzione del trend anche nel 2010 ha significato un generale rincaro del prezzo di acquisto degli immobili nell’ordine del 2-3% con punte del 20% per le abitazioni di lusso. Per quest’anno si attende un ulteriore incremento del 3-5%.

Gli appartamenti maggiormente richiesti sono i bi e trilocali. Un quarto degli immobili acquistati viene successivamente affittato.

Fonte: Euroregion.net

http://euregion.net/index.php?option=com_content&task=view&id=10552&Itemid=35

In crescita il Mercato Immobiliare Russo

Mosca

Il managing director della società di gestione degli investimenti Origin Ltd, Pierfederico Lossa, specializzato nel settore dell’immobiliare russo, ha spiegato: “Prima della crisi i profitti del settore immobiliare erano strabilianti. Nel 2008 la crescita è stata del 30%, mentre nel 2007 era stata del 15“. Successivamente la recessione economica ha portato successivamente il settore ad un crollo del 40% lasciando “congelate” tutte le operazioni che erano in programma.

Oggi, grazie alla ripresa economica anche il tale mercato, sia commerciale che residenziale, gode di un significativo rilancio, particolarmente nel segmento medio-alto. Per la prima volta dal 2007 sono i russi, e non gli stranieri, a mostrare il proprio interesse per gli appartamenti di lusso nella capitale. Inoltre, secondo una ricerca effettuata dal centro sondaggi VTsIOM, l’acquisto di una seconda proprietà sta diventando una sorta di status symbol per la crescente classe media, la quale guarda prevalentemente a: Italia, Turchia, Bulgaria, Spagna e Francia.

Per quanto riguarda gli investimenti, è importante sottolineare che nel programma del Governo una significativa attenzione è riservata al finanziamento per la modernizzazione del paese e della cittadella dell’innovazione tecnologica a Skolkovo.

Pertanto non soltanto si sta assistendo ad un risveglio nel settore immobiliare ed edile, ma si prevedono anche alte prospettive di crescita che porteranno ad una richiesta sempre maggiore di prodotti e servizi Made in Italy.

Fonte: CorriereInformazione.it

http://www.corriereinformazione.it/201102187262/imprese/internazionalizzazione/in-crescita-il-mercato-immobiliare-russo.html

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