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Una casa costruita con 180 euro

Una casa costruita con 180 euro

Ci troviamo in Inghilterra, più precisamente nella contea dell’Oxforshire, dove Michael Buck, un archietto appassionato di bioedilizia e della natura, ha creato una casetta servendosi solamente di materiali riciclati, scartati e biodegradabili.

La costruzione ricorda moltissimo l’ambientazione del noto film “Lo Hobbit” è reputata un capolavoro del riciclaggio creativo.

Ogni materiale, anche il più piccolo dettaglio è costituito da componenti naturali, trovati nella spazzatura. Michael Buck, per questa casa, ha dovuto sborsare solo 180 euro, a partire dal pavimento gentilmente scartato dal vicino di casa. Il tetto è composto da una base in legno ricoperta da paglia e finestre costruite con vetri di grandi tir destinati alla demolizione. Anche lo stucco è materiale naturale: letame.

Nella casa non è possibile usufruire di elettricità, ma romantiche candele illuminano l’intera casa.e per quanto riguarda il riscaldamento proviene da un forno a legno stretegicamente posizionato in prossimità dell letto. Nel giardino, vi è un pozzo che riesce a garantire acqua.

“C’è bisogno soltanto della terra su cui costruire” – afferma sicuto Mr Buck.

Le uniche spese affrontate sono state quelle per comprare i chiodi ed un po’ di paglia per il tetto. Al momento nelle casetta vive un’inquilina che paga l’affitto in latte, munto dalla fattoria in cui lavora.

Vivreste mai in una casa ecosostenibile?

Questo articolo è stato scritto da Mioaffitto.it , portale online, specializzato in affitti residenziali, che si occupa di mettere in relazione proprietari immobiliari con potenziali inquilini.

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Un Patrimonio Edilizio Ecosostenibile

immobile ecosostenibileIl patrimonio edilizio italiano diventa sempre più ecosostenibile. Nel 2010 grazie alla maggior attenzione nei confronti dell’ambiente e alle Direttive Europee, è aumentato l’uso da parte degli italiani delle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.

Un patrimonio edilizio più attento all’ambiente e più pulito

In Italia, un numero crescente di persone ha deciso di usufruire degli incentivi statali riservati agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Negli ultimi anni questo fenomeno ha conosciuto una progressiva diffusione, dovuta all’aumentata sensibilità degli italiani sui temi dell’eco-sostenibilità e del rispetto dell’ambiente e al bisogno delle famiglie di risparmiare a livello energetico in casa.

Le case italiane diventano così sempre più eco-compatibili e influiscono sulle quotazioni del mercato immobiliare. Ciò è dovuto anche dalle direttive provenienti dall’Unione Europea riguardo la riqualificazione energetica e ambientale delle abitazioni e dalle nuove norme previste dalla legislazione italiana in materia di bioedilizia.

A testimoniare questa crescente diffusione delle detrazioni fiscali del 55% sono i dati dell’ENEA, l’ente nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. La detrazione è stata introdotta dallo Stato nel 2007, anno in cui le documentazioni inviate ammontavano a circa a 106.000, per poi salire intorno a  240.000 tra il 2008 e il 2009, fino ad arrivare nel 2010 a  405.600 di richieste giungendo a un risparmio energetico superiore a 2.000 Gwh/anno.

Tra gli interventi di riqualificazione energetica quelli più diffusi tra gli italiani sono stati: la sostituzione degli infissi, l’introduzione di caldaie a condensazione e l’installazione di pannelli solari-termici. A seguire le pompe di calore, le caldaie a biomasse, le strutture opache e gli impianti geotermici che hanno comportato assieme il 5% degli interventi totali.

A presentare il maggior numero di documentazioni per ricevere la detrazione fiscale sono state le regioni di Lombardia, Piemonte e Veneto rispettivamente con il 21,7%, il 13,7% e il 12,9% delle richieste inviate totali. Se invece prendiamo in considerazione come parametro la popolazione residente, le regioni che hanno usufruito in maggior numero degli inventivi statali sono state Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Piemonte rispettivamente con il 14,1, 13,8 e 12,5 di documentazioni inviate ogni 1.000 abitanti, contro una media italiana di 6,7.

Ufficio Stampa Europa Group Real Estate – compravendite a Bibione e Lignano.

http://www.europare.com

Fonte: Rapporto sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente 2010. ENEA

Ambiente: italiani sognano casa “verde”, 63% per eco-mattone

(ANSA) – ROMA, 27 GEN – Gli italiani e il sogno di vivere in una casa ‘verde’: il 63% desidera un’abitazione costruita secondo principi di ecosostenibilita’ e il 57% ha gia’ previsto interventi di ristrutturazione energetica ma nonostante l’affermarsi di questa spiccata sensibilita’ ecologica, in Italia la bioedilizia deve ancora decollare. La maggioranza degli intervistati (58,4%) non vive al momento in edifici ecocompatibili, solo il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di ecosostenibilita’. Questa la fotografia scattata da un’indagine del portale Casa.it che ne ha diffuso i risultati. Secondo l’indagine ancora poche le case che hanno gia’ ricevuto la certificazione energetica, obbligatoria da luglio 2009 per gli immobili in vendita: solo il 19,4% (alla maggior parte, 28,8%, e’ stata assegnata la classe A, legata a un consumo inferiore ai 30 chilowatt per metro quadro all’anno e ai 3 litri di gasolio per metro quadro all’anno). Pochissime anche le case che consentono di usufruire degli incentivi del Conto Energia, che permette di rivendere con tariffe favorevoli l’ energia auto-prodotta in eccesso al gestore dei servizi elettrici: il 6,6% e’ dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9% di pannelli solari vetro-vetro e lo 0,8% di un impianto eolico di piccole dimensioni. L’attenzione dedicata all’impatto ambientale e al risparmio energetico si riflette in casa in diversi aspetti, dalle caratteristiche strutturali dell’abitazione, alla tipologia degli impianti, agli elettrodomestici, alle semplici abitudini domestiche. Significativa la percentuale di coloro che dichiarano di effettuare costantemente la raccolta differenziata, ben il 67,3%. Importanti anche le quote di coloro che optano per lampadine alogene o fluoro-compatte oppure led (59,6%), per elettrodomestici di classe ecologica (56,3%), per serramenti ad elevato livello di isolamento termoacustico (47,4%) e per caldaie a basso consumo energetico a condensazione (40,4%).(ANSA).

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20100127181435018644.html

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