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Geithner: i danni dei Subprime sono ancora profondi urge la riforma dei Mutui Immobiliari

Il segretario Usa al Tesoro, Timothy Geithner ha invitato il Congresso ad accelerare la riforma del settore dei finanziamenti immobiliari (house financing), che include anche i colossi dei mutui Fannie Mae ed Freddie Mac.

Timothy Geithner

«Ci auguriamo di lavorare assieme – ha detto – per approvare una riforma complessiva nei prossimi due anni». E poi ha aggiunto: «Non agire significherebbe esacerbare le incertezze del mercato lasciando aperte molte delle crepe che ci hanno portato a questo punto». I danni creati dalla crisi dei mutui subprime, ha detto, sono ancora «molto profondi». Milioni di americani «rischiano ancora di perdere le loro case»

Geithner ha parlato nel corso di un’audizione davanti alla commissione sui servizi finanziaria della Camera, la cui maggioranza attualmente è in mano ai repubblicani. Il presidente Barack Obama nel febbraio scorso ha presentato al Congresso una riforma complessiva del settore, che include un progressivo smantellamento di Fannie Mae e Freddie Mac, le due agenzie parastatali finite sull’orlo del default alla fine del 2008 e salvate dal governo americano.

Secondo Geithner la riforma richiederà almeno 5-7 anni per essere portata a termine. «Siamo convinti – dice – che i passi che abbiamo intrapreso siano quelli giusti, una fretta eccessiva sarebbe controproducente e potrebbe destabilizzare il mercato finanziario immobiliare, o perfino danneggiare la ripresa».

Fonte: IlSole24Ore.com

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-03-01/geithner-danni-subprime-sono-190806.shtml?uuid=AaUvufCD

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Con grande piacere abbiamo posto qualche domanda ad un operatore del settore immobiliare di New York, che mensilmente ci aggiorna sul mercato di Manhattan

Come fa un brillante giovane italiano a sbarcare a New York e ritagliarsi una visibilità nel mercato immobiliare di Manhattan? Grazie per il brillante. A Manhattan ci arrivai per uno stage nel settore finanziario; poi fu l’amore per una ragazza a farmi rimanere. L’avventura immobiliare e’ cominciata, come per tanti altri, attraverso un’amicizia. Un mio caro amico avvocato di New York mi parlo’ di una persona che lavorava nel settore e decisi di incontrarlo. Capito il funzionamento del mercato immobiliare NYC, rimasi affascinato. Mi interessai subito per entrare a farvi parte. Dopo diversi anni devo confermare che la trasparenza e la professionalita’ degli addetti ai lavori qui sono notevoli; cio’ permette di offrire un vero servizio al cliente locale e straniero. Non penso che farei questo lavoro altrove.

Tracciando il bilancio della tua esperienza, come la definiresti fin qui?
Avendo cominciato non molto prima della crisi finanziaria ed avendo vissuto sulla mia pelle questo periodo difficile: la definirei formativa! Ma anche remunerativa e colma di soddisfazioni. Adoro prendermi la responsabilita’ delle mie azioni nella vita privata e nel business; e questo e’ il lavoro adatto. L’ultimo anno ha visto il mercato ripartire ed ora diversi investitori di tutte le taglie stanno cogliendo ottime opportunita’.

Come hai vissuto il periodo del crollo del mercato immobiliare e la conseguente crisi?
Non e’ stato facile ma ho investito sul mio futuro e adesso comincio a raccogliere i frutti.

Che segnali vedi, e cosa pensi del mercato attuale?
Il mercato si sta muovendo in maniera “trasversale” per cosi dire. Dopo la discesa terminata nell’estate del 2009, i prezzi sono rimasti stabili per mesi. Dall’ultimo trimestre 2009 a l’ultimo trimestre 2010 i prezzi sono saliti dello 0.5% in media a Manhattan; nello stesso periodo il numero medio di giorni che un immobile passa sul mercato prima di essere acquistato è passato da 204 (un record) a 124, un livello molto più in linea con l’ andamento medio degli ultimi 15 anni: 126 giorni.

Stai seguendo le vicende che coinvolgono anche le due agenzie di credito USA (Fannie e Freddie) e le idee di Obama? Cosa prevedi possa accadere?
Sto seguendo si. Sembra che l’amministrazione voglia passare ad organismi privati i ruoli di erogatore e assicuratore di mutui, svolti ora da Fannie e Freddie che sono di fatto parastatali. Penso che questa sia una direzione giusta in teoria ma in pratica bisogna vedere come sia possibile arrivare al risultato voluto.
Importante e’ che gli investitori sappiano cosa comprano sul libero mercato in termini di strumenti come subprime mortgage securities, e’ giusto che stiano alla larga se lo strumento sembra troppo esotico. Questo tipo di investimenti andati a male hanno sostanzialmente innescato la crisi.

Cosa possiamo aspettarci nel prossimo futuro? Suggeriresti di investire negli Stati Uniti e, perché no, proprio a New York?
Manhattan e’ il fulcro dell’economia New Yorkese, il centro di commercio piu’ importante d’America ed il luogo dove nascono le decisioni economiche che influenzano il resto del mondo.
Con pendolari provenienti anche dal New Jersey e Connecticut per la giornata lavorativa, Manhattan e’ pervasa da attivita’ 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. Attivita’ che produce ricchezza.
E’ un’isola di dimensioni relativamente  limitate, dove il costo della terra e’ alto e ritiene il suo valore quasi come fosse una pietra preziosa da salvaguardare con cura; e certamente cresce nel tempo.
Questa citta’ attrae gli interessi di tutto il mondo ed investitori nazionali ed internazionali fanno si che le fluttuazioni di prezzo di questo mercato siano inferiori a quelle di altre zone del Paese. Nel momento in cui un’economia diventa piu’ forte la stessa, intesa come i suoi investitori, si puo’ “permettere” di acquistare a New York City. Questo mercato porta quindi con se intrinsicamente una diversificazione del rischio.
Le opportunita’ di investimento vanno dai $300mila all’…infinito ovviamente. This is New York City baby.

Torneresti a vivere e a lavorare in Italia?
Vivere si, lavorare no.

per maggiori informazioni visitate il sito: http://www.ravarealty.com

Andrea Russo

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Riccardo Ravasini

Intervista esclusiva con Ben Fry, giovanissimo Investitore Immobiliare.

Come anticipato, abbiamo posto in esclusiva qualche domanda a Ben Fry, 21enne di Cincinnati, in Ohio, di cui abbiamo già scritto qualche giorno fa, e alla cui storia molti di voi si sono interessati.

Andrea – Grazie Ben di aver accettato questa intervista. La prima domanda è abbastanza scontata, ma mi è quasi d’obbligo porla. Cosa ha spinto un ragazzo di soli 21 anni ad affacciarsi al mercato immobiliare direttamente, proprio in un momento di forte difficoltà sia per gli agenti immobiliari che per gli investitori?

Ben Fry

Ben – Grazie a te Andrea di avermi voluto ospitare e aver dato notizia della mia storia. Tornando alla tua domanda, io credo che la casa sia generalmente l’acquisto più importante che chiunque possa fare durante la propria vita. Per quel che mi riguarda penso che sia fantastico poter dire che io mi occupi di compravendite immobiliari. E’ di certo un ottimo business in cui introdursi, perché la gente avrà sempre bisogno di comprare casa. Non credo, d’altronde, che il problema sia cosa possa dire il mercato.  Può esserci un tempo buono per vendere e uno buono per acquistare, e adesso è di certo un buon momento per acquistare.

A. – Hai fatto il tuo primo acquisto, trattando un immobile pignorato direttamente con la banca. Ti sei mai trovato a trattare direttamente con persone fallite o con pignoramenti in corso?

B. – E’ vero, il mio primo acquisto è stato un immobile pignorato che ho contrattato direttamente con la banca. Ad oggi non ho mai trattato in maniera diretta con persone in difficoltà economica.

A. – Pare che il Presidente Obama sia interenzionato a chiudere Fannie Mae e Freddie Mac, le due agenzie statali che erogano mutui. Che effetti potrebbe avere questa mossa sul mercato immobiliare USA?

B. – Il nostro Governo non consentirà mai ad Obama ciò. Fannie Mae e Freddie Mac garantiscono i mutui attualmente accesi, quindi credo sia impossibile.

A. – La crisi immobiliare americana, e i suoi effetti sull’economia mondiale, credi sia davvero legata allo scandalo dei mutui sub-prime?

B. – A mio parere, lo scandalo dei mutui sub-prime ha condotto al collasso il mercato immobiliare degli Stati Uniti. Del resto, chiunque poteva entrare in banca e chiedere di acquistare un immobile da 200mila dollari con un reddito annuo di 20mila, era quindi prevedibile che si sarebbe finiti così.

A. – Pensi che il mercato immobiliare possa ripartire nel breve periodo? Come? Di cosa ci sarebbe davvero bisogno?

B. – Io credo che il mercato possa riprendersi presto. Il peggio è passato, abbiamo già superato l’ondata di pignoramenti conseguenti alla crisi dei sub-prime. Il mercato immobiliare necessita di incentivi statali per chi compra la prima casa, al fine di stimolare la ripresa del settore.

A. – La tua esperienza sta avendo risonanza fuori da Cincinnati, e dagli USA. Cosa si prova ad essere noti anche in Italia, pur essendo ancora tanto giovane?

B. – Sono onorato che la mia storia abbia fatto il giro del mondo. Io spero soltanto che le persone possano trarre ispirazione da ciò che faccio con tanto impegno e perseveranza cercando di trarre guadagno nell’economia attuale.

A. – Nel precedente articolo che abbiamo dedicato alla tua storia, si è sottolineato un segreto del tuo successo che hai tenuto a svelare: chiedere sempre a chi vende il motivo per cui sta vendendo. Potresti dare ai nostri lettori qualche altro consiglio per essere un investitore di successo?

B. – Certamente Andrea, sul mio sito web do 6 consigli chiave che, a mio parere, ogni investitore immobiliare dovrebbe seguire. http://www.fryholdings.com/investing-101

Andrea – Grazie mille Ben, conto che ci terrai aggiornati sui tuoi futuri investimenti.

Ben – Grazie a te Andrea, e a tutti i lettori di 1001casablog.com che mi hanno contattato in tanti negli ultimi giorni, cosa che mi ha reso molto orgoglioso.

Autore: Andrea Russo

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