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Milano, affitti in calo dell’1,5% nell’ultimo semestre

Milano, 21 luglio 2009 –i prezzi degli affitti a Milano sono calati dell’1,5% negli ultimi 6 mesi, attestandosi a 13,9 euro/m2. E’ quanto emerge dall’analisi condotta dalla divisione studi di Idealista.it su un campione di 1.125 immobili del portale

Ora affittare un bilocale – circa 65 m2, la metratura tipo sotto la Madonnina – costa in media circa 909 euro al mese contro i 923 di 6 mesi fa. rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i prezzi sono calati invece del 2,4%, con un risparmio medio per le famiglie quantificabile in circa 240 euro l’anno

Nel primo semestre del 2009 i prezzi hanno accelerato la loro caduta. Cali in 8 delle 10 zone monitorate

Crollano i prezzi nei quartieri  dove erano cresciuti di più: Porta Vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), Fiera-De Angeli (-5,5%; 14,2 euro/m2) e Navigli-Bocconi (-4,5%; 15,7 euro/m2), la seconda zona più cara della città alle spalle del centro storico dove per un monolocale-mansarda si può arrivare a pagare 1.250 euro/mese (41,7 euro/m2)

Discorso a parte merita l’area di Corvetto-Rogoredo (-5,2%, 12,9 euro/m2), al centro di un massiccio intervento di edilizia residenziale: l’offerta di immobili in locazione in questa zona è sensibilmente aumentata, come effetto anche della mancata vendita degli immobili che non hanno trovato acquirente. Proprio l’eccesso di offerta spiega il calo repentino delle quotazioni negli ultimi mesi

Segno meno dappertutto: calano per il secondo semestre consecutivo comasina-bicocca (-4,7%; 12,5 euro/m2) – che risulta anche il più economico tra i quartieri oggetto di questo rapporto – Chiesa Rossa-Gratosoglio (- 2,5%; 13,2 euro/m2), Greco-Turro (- 2,5%; 12,7 euro/m2) e Lorenteggio-Bande Nere (-0,4%; 12,6 euro/m2)

Hanno tenuto solo città Studi-Lambrate (+0,3%; 13,6 euro/m2) e Garibaldi-Porta Venezia (+0,2%; 15,1 euro/m2) dove i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso febbraio

Prezzi troppo alti, si va in provincia. In Brianza prezzi ancora su del 5,1% nel primo semestre dell’anno. quest’area sembra non conoscere crisi, infatti dall’anno scorso ad oggi i prezzi dei canoni sono passati da 9,3 euro/m2 ai 10 attuali “In questi mesi abbiamo notato grande interesse degli utenti del nostro portale per gli immobili in affitto – ha rilevato Paolo Zanetti, amministratore delegato di Idealista.it -, tuttavia i canoni sono calati. Sembrano emergere comportamenti differenti sul fronte della domanda da parte di famiglie che, per prudenza o per effettiva necessità, valutano tutte le soluzioni possibili prima di scegliere quella che considerano più consona alle loro possibilità. Questo mutamento di atteggiamento del consumatore agevolato dal web, ci dice che se una volta a guidare la scelta erano le caratteristiche dell’immobile, oggi a guidare la scelta è il budget familiare”

tabella dei prezzi degli affitti a milano

tabella dei prezzi degli affitti a milano e provincia

su gentile concessione: Idealista.it

http://www.idealista.it/pagina/nota-prensa;jsessionid=D102442F6CCF60F714EF62CA788D2424.acaps6?numNotaPrensa=0&anyoSeleccionado=2009&idNotaPrensa=44

Pannelli fotovoltaici in locazione o superficie

Rinnovabili. I contratti che garantiscono l’installazione

Il recente boom del “solare fotovoltaico” ha sollevato molteplici quesiti per i giuristi chiamati a individuare strumenti contrattuali idonei ad assicurarsi la disponibilità, a favore degli investitori, dei siti di proprietà altrui necessari all’installazione degli impianti ovvero a costituire – loro tramite – i più opportuni diritti di godimento sugli stessi, tenendo ben presente la recente classificazione dei parchi solari quali «opifici» e quindi unità immobiliari. Uno strumento negoziale attivabile per esempio per impianti architettonicamente integrati sui tetti degli immobili è il contratto di locazione. Scelta avvalorata dall’orientamento della Corte di Cassazione, che si pronuncia a favore dell’applicazione della disciplina locatizia anche nel caso in cui sia pattuita la facoltà del conduttore di costruire manufatti sull’area locata, da rimuovere o meno alla scadenza del contratto (sentenze 2069/2004, 1451/86, 4157/99 e 596/87). Il ricorso alla locazione assicurerebbe certamente un ridotto carico fiscale per l’investitore rispetto ad altre possibili soluzioni negoziali, ma potrebbe al contempo generare qualche rischio per l’investitore/conduttore. Basti pensare alla nuova normativa fallimentare che, in caso di fallimento del locatore, attribuisce al curatore – in determinati casi – la facoltà di recedere dal contratto di locazione stipulato tra l’investitore ed il fallito. Inoltre, se gli impianti fotovoltaici fossero considerati “addizioni” rispetto alla cosa principale locata, in assenza di idonee pattuizioni l’investitore/conduttore avrebbe diritto di togliere gli impianti, a fine locazione, solo qualora ciò non nuocesse alla cosa locata e salvo che il locatore non preferisse trattenerli pagando un’indennità. Ipotesi, quest’ultima, molto delicata sotto il profilo della redditività dell’investimento, qualora lo scioglimento del vincolo contrattuale dovesse avvenire in largo anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto. Un ulteriore espediente giuridico cui ricorrere, in particolare, per gli impianti collocati al suolo è costituire a favore dell’investitore un diritto reale immobiliare di superficie. Operazione fiscalmente più onerosa della locazione, ma in grado di assicurare maggiori facoltà di godimento sul terreno e sull’impianto. Il Codice civile, infatti, consente al proprietario del suolo di costituire a favore dell’investitore il diritto di fare e mantenere al di sopra e al di sotto del suolo una costruzione (nel caso di specie, l’impianto fotovoltaico comprensivo di ogni suo elemento sotterraneo e fuori terra).L’accorgimento negoziale da adottare in questo caso consiste in una deroga del principio codicistico dell’accessione, secondo cui qualunque costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario. Se si opta per la locazione, poi, è bene valutare attentamente l’opportunità di una contestuale costituzione a carico del bene locato – quantomeno – di una servitù di elettrodotto, costituzione anche questa più onerosa della sola pattuizione di un rapporto locatizio. Nonostante il maggior carico fiscale, la costituzione di diritti reali immobiliari – quali la superficie e la servitù – offre maggiori garanzie in termini di pieno godimento del suolo, nonché, nel caso del diritto di superficie (e deroga all’accessione), di immediato acquisto da parte dell’investitore della proprietà delle installazioni. Inoltre, il ricorso ad atti costitutivi di diritti reali immobiliari metterebbe l’investitore al riparo dai pregiudizi derivanti da un eventuale dichiarazione di fallimento del proprietario, stante la tendenziale intangibilità da parte del curatore fallimentare degli atti traslativi di diritti reali acquistati in buona fede prima di una dichiarazione di fallimento. Un’ulteriore esigenza particolarmente sentita dall’investitore è quella di vincolarsi con i proprietari dei siti solo alla fine delle complesse procedure autorizzatorie richieste per la realizzazione dei progetti fotovoltaici e solo a condizione che esse abbiano un esito positivo. In questo caso, quale che sia la tipologia contrattuale prescelta per “vincolare” il sito, un efficace rimedio giuridico è costituito dalla stipula di un contratto preliminare o di un contratto sospensivamente condizionato. Nel primo caso, si prevederà l’impegno dei contraenti alla stipula del definitivo in data successiva alla positiva conclusione dei procedimenti autorizzatori. Nella seconda ipotesi, si stipulerà un contratto sottoponendone l’efficacia alla condizione sospensiva dell’esito positivo del relativo iter autorizzatorio.

Calmetta Avvocati Attorneys LLP

La giurisprudenza.

Cassazione, sentenza 2069/04

L’estensione in tema di locazione di immobili adibiti a uso non abitativo, la disciplina dettata dagli articoli 38 e 39 della legge 392/78 con riguardo al diritto di prelazione e riscatto da parte del conduttore si applica anche alle aree nude, allorché, su di esse, si svolga un’attività ricompresa tra quelle di cui all’articolo 27 della legge citata.

Cassazione, sentenza 4157/99

L’ubicazione non conta Ai fini dell’applicabilità della legge sull’equo canone deve considerarsi locazione di immobile urbano quella avente a oggetto un’area nuda (utilizzata, nella specie, per accedere a una cava) indipendentemente dall’ubicazione dell’immobile medesimo fuori della cinta cittadina.
Cassazione, sentenza 6200/95

La destinazione In tema di locazione di immobili urbani, adibiti a uso non abitativo, per verificare se un determinato rapporto sia assoggettabile all’articolo 27 della legge 392/78, il giudice deve accertare se l’immobile oggetto della locazione – anche un’area nuda di modeste dimensioni – sia destinato a una delle attività indicate in detta disposizione, indagando sulla sussistenza, o meno di un collegamento funzionale tra la disponibilità dell’immobile e l’attività del conduttore.

Autori: Paolo Francesco Calmetta Ornella Di Benedetto

Fonte: Il Sole 24Ore

http://www.casa24.ilsole24ore.com/affitto-locazione/news/2009/07/12/45_B.php?uuid=1bbfe950-6ea6-11de-b34a-ea645e323499&DocRulesView=Libero

Annunci immobiliari, il mercato è variegato, ma Roma batte ogni record

Carissima Roma, in frenata Milano, solo apparentemente in ripresa Torino. E’ l’andamento del mercato immobiliare così lasciano intravedere gli annunci immobiliari per vendere o comprare casa

 

RomaCi vogliono in media 4.391 euro/m2 a Roma per acquistare una casa non nuova.

E’ quanto risulta da un’indagine condotta da idealista.it, il portale di annunci immobiliari.

Il rapporto relativo al secondo trimestre 2009 riguardante il mercato degli immobili in vendita a Roma è basato su un campione di circa 2mila abitazioni inserite nel database del portale, depurate da distorsioni del campione derivanti da variabili come le case con giardino, da ristrutturare o quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città.

Milano

“Roma risulta la città più cara con quasi ottocento euro di scarto rispetto ai valori medi di Milano – ha dichiarato Paolo Zanetti, amministratore delegato di idealista.it”.

Situazione sostanzialmente in frenata a Milano dove dopo un primo trimestre promettente, con i prezzi in crescita del 2%, le quotazioni sono rimaste pressoché invariate tra aprile e giugno (+0,3%).

In media 3.613 euro al metro quadro su un campione di oltre 2.500 immobili tenuti sotto osservazione dal portale immobiliare.

TorinoPrezzi in salita nel periodo aprile-giugno 2009 a Torino: in media +3,5%(2.347 euro/m2).

Secondo Paolo Zanetti però il dato di Torino non deve trarre in inganno: il rialzo sarebbe infatti da attribuire alla “rivalutazione dei quartieri periferici di Aurora–Rebaudengo. Una performance sulla quale incide la nuova domanda di case sostenuta da cittadini extracomunitari attratti da prezzi più accessibili e la prospettiva di un miglioramento della vivibilità dell’area grazie al progetto della metropolitana che avvicinerà la periferia al centro cittadino.”

A Torino la ricerca ha preso in considerazione un campione di 715 immobili non di nuova costruzione inseriti nel portale.

Fonte: Quotidianocasa.it

http://www.quotidianocasa.it/2009/07/07/7172/annunci-immobiliari-il-mercato-e-variegato-ma-roma-batte-ogni-record.html

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