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Ocse: “Ripresa in Italia e Francia”

Crisi,” Miglioramento dei Paesi membri”

Segnali di ottimismo sul dopo-crisi dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Il Leading Indicator composito calcolato dall’Ocse, cioè l’indice che anticipa la tendenza del ciclo economico, “dà tangibili segni di miglioramento nelle prospettive della maggior parte dei paesi membri”. “Stanno emergendo – si legge nella nota – segnali di potenziale ripresa in Italia e Francia”, dove la crisi sembra aver toccato il “fondo”.

Il quadro economico dei 30 paesi membri dell’Ocse è migliorato anche per Canada, Gran Bretagna, Stati Uniti, Cina e India.

Numeri alla mano, il leading indicator composito dell’Ocse (CLI) per l’area dei paesi aderenti all’organizzazione a maggio è salito a 94 da 93,2 di aprile, ma presenta ancora 7,3 punti inferiori a un anno prima.

L’indice per le maggiori economie che formano il gruppo dei Sette è balzato a 93,3 da 92,5 di aprile, tranne che per il Giappone dove si è registrata una flessione a 88,4 a maggio da 88,7.

“Il leading indicator composito dell’Ocse per maggio 2009 indica segnali tangibili di miglioramento del quadro nella maggior parte dei paesi Ocse”, è scritto nello studio. “Segnali di potenziale ripresa stanno emergendo in Italia e in Francia, con indicazioni di punto di minimo in Canada, Regno Unito, Usa, Cina e India”. “I segnali di punto di minimo sono più incerti in Russia”.

 


Fonte: Tgcom.it

http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo454852.shtml

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Annunci immobiliari, il mercato è variegato, ma Roma batte ogni record

Carissima Roma, in frenata Milano, solo apparentemente in ripresa Torino. E’ l’andamento del mercato immobiliare così lasciano intravedere gli annunci immobiliari per vendere o comprare casa

 

RomaCi vogliono in media 4.391 euro/m2 a Roma per acquistare una casa non nuova.

E’ quanto risulta da un’indagine condotta da idealista.it, il portale di annunci immobiliari.

Il rapporto relativo al secondo trimestre 2009 riguardante il mercato degli immobili in vendita a Roma è basato su un campione di circa 2mila abitazioni inserite nel database del portale, depurate da distorsioni del campione derivanti da variabili come le case con giardino, da ristrutturare o quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città.

Milano

“Roma risulta la città più cara con quasi ottocento euro di scarto rispetto ai valori medi di Milano – ha dichiarato Paolo Zanetti, amministratore delegato di idealista.it”.

Situazione sostanzialmente in frenata a Milano dove dopo un primo trimestre promettente, con i prezzi in crescita del 2%, le quotazioni sono rimaste pressoché invariate tra aprile e giugno (+0,3%).

In media 3.613 euro al metro quadro su un campione di oltre 2.500 immobili tenuti sotto osservazione dal portale immobiliare.

TorinoPrezzi in salita nel periodo aprile-giugno 2009 a Torino: in media +3,5%(2.347 euro/m2).

Secondo Paolo Zanetti però il dato di Torino non deve trarre in inganno: il rialzo sarebbe infatti da attribuire alla “rivalutazione dei quartieri periferici di Aurora–Rebaudengo. Una performance sulla quale incide la nuova domanda di case sostenuta da cittadini extracomunitari attratti da prezzi più accessibili e la prospettiva di un miglioramento della vivibilità dell’area grazie al progetto della metropolitana che avvicinerà la periferia al centro cittadino.”

A Torino la ricerca ha preso in considerazione un campione di 715 immobili non di nuova costruzione inseriti nel portale.

Fonte: Quotidianocasa.it

http://www.quotidianocasa.it/2009/07/07/7172/annunci-immobiliari-il-mercato-e-variegato-ma-roma-batte-ogni-record.html

Immobiliare USA: prezzi case in calo, -18.12%

Nel mese di aprile il rapporto S&P/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ Usa, scende in misura inferiore alle attese (-18.63%).

Il rapporto Standard & Poor’s/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ statunitensi, e’ risultato in calo (su base annuale) del 18.12% nel mese di aprile. Su base mensile il calo e’ stato pari a -0.9%.

Le attese degli analisti erano per una contrazione del 18.63%.

Nel mese precedente l’indicatore aveva segnato una contrazione del 18.70%, poi rivista al ribasso a -18.72%.

Si tratta del sedicesimo calo consecutivo a due cifre e del ventottesimo consecutivo su base mensile (da gennaio 2007).

Fonte: Wall Street Italia

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=749944

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