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Reclutamento o Selezione?

AAA Cercasi giovani diplomati da inserire nel proprio organico e avviare alla carriera di agente immobiliare. Richiedesi bella presenza e diploma. Offresi ottimo trattamento provvigionale. 

Credo che questa sia stato nel recente passato l’offerta di lavoro più presente su giornali e siti di annunci economici.

Per moltissimi questo é stato il modo più semplice di avvicinarsi al mondo della mediazione immobiliare: pochissimi requisiti, e la promessa di entrare in un mercato di successo e dinamico. Una settimana di prova, del resto, non la si negava quasi a nessuno, anche perché il primo scoglio da superare era altamente selettivo: capacità di suonare ai citofoni e chiedere informazioni in prima battuta, e in seconda istanza usare un telefono senza temere di come l’ignaro interlocutore di quella telefonata (telemarketing) potesse reagire. Questa sorta di selezione naturale tirava fuori da un recruiting massivo quelli con più grinta, con meno timori, e soprattutto con maggior voglia di emergere, magari di riscattarsi e, comunque, di guadagnare cifre impensabili con qualsiasi altro lavoro dove i requisiti d’accesso fossero stati la giovane età e l’intraprendenza. Superato ció il mestiere poi lo si apprendeva sul campo, e con i corsi che i più fortunati hanno avuto modo di frequentare, spesso erogati dai Franchising che hanno contribuito fortemente a formare un’intera generazione di operatori, in maniera diretta o di riflesso.

E l’annuncio era sempre lo stesso: agenzia immobiliare leader nel settore per ampliamento proprio organico ricerca…

Fino alla crisi, che ha progressivamente svuotato gli uffici immobiliari e allontanato tanti dal provarsi come aspiranti agenti immobiliari.

Oggi, quelli che rispondono ad annunci di ricerca di personale per agenzie immobiliari chiedono un fisso o almeno un minimo garantito, perché sanno tutti che adesso vendere case non é poi cosí semplice.

Per questo motivo in questi ultimi tempi l’annuncio suona all’incirca cosí: agenzia immobiliare seleziona agente immobiliare con esperienza. I motivi per cui si è giunti a questo messaggio sono vari, ad esempio si presuppone che un agente esperto non abbia bisogno di grossa formazione, e poi che sia abituato a lavorare per obiettivi e che magari riesca subito a generare reddito.

Morale: dal recruitment massivo si é ripiegato, per scelta obbligata, alla selezione.

Questa soluzione porta con sé un problema di non poco conto: come si relaziona una risorsa formata, come si gestisce, e come si ricerca?

Perchè, del resto, se un agente immobiliare é bravo, di certo vorrà guadagnare tanto, e non tutti i titolari di agenzia accettano questa ovvietà. Se uno é mediocre, non sarà sempre un buon investimento, e anche se all’apparenza rende poco e costa zero, perché retribuito su base provvigionale, in realtà incide sui costi generali di gestione della struttura, pro-quota. Se invece é scarso, meglio non parlarne neanche. Per questo motivo molte agenzie rinunciano a selezionare validi colleghi, e diffidenti spesso preferiscono non prendere collaboratori, mentre i più arditi ricorrono al buon vecchio annuncio AAA Ricerchiamo…

A. R.

twitter @andrearussore

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