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Le competenze olistiche dell’agente immobiliare moderno – Salvatore Coddetta

formazione_immobiliareIl modello di formazione tradizionale del passato, incentrato principalmente sulle competenze tecniche e sulla motivazione oggi è superato. La formazione oggi deve essere incentrata sulla capacità di generare richieste, sulla capacità di sviluppo del business, sulla capacità di gestire trattative sempre più complesse, e sulla capacità di saperle portare a conclusione la trattativa, superando tutti i problemi che potrebbe insorgere. Gran parte della formazione degli agenti deriva dall’esperienza sul campo ma, probabilmente, vi occorreranno molti anni prima di capire come comportarsi e forse quando lo avrete capito non vi sarà più utile perché le condizioni di mercato, nel frattempo, saranno cambiate. Un altro modo di imparare come dare maggiori servizi ai propri clienti è attraverso la formazione che vi permette di capire subito ciò che vi serve oggi, facendovi risparmiare un sacco di anni e di errori sul campo. Tutti abbiamo commesso degli errori sul campo. Ma alcuni errori possono rovinare il vostro business per sempre.

Questa situazione è insostenibile oggi, e gli agenti immobiliari devono essere addestrati e formati fin dall’inizio e per tutta la durata della loro carriera di professionisti nel campo immobiliare. Essere un moderno agente immobiliare richiede una serie olistica di specifiche competenze tecniche e comportamentali. Queste competenze hanno a che fare con la gestione del tempo, la gestione delle emozioni proprie e dei clienti, la capacità di organizzazione e gestione della propria attività, il marketing e la capacità di utilizzare i social media, e le competenze generali di gestione aziendale. Il mercato richiede che il moderno agente immobiliare diventi una risorsa in grado di soddisfare una gamma molto più ampia delle esigenze dei clienti.

È sempre più necessaria la formazione perché la specializzazione è sempre più diffusa. Acquirenti e venditori stanno cercando l’agente immobiliare che è l’esperto del mercato immobiliare locale o di un particolare mercato come può essere quello delle seconde case, degli affitti, delle nude proprietà, delle aste, degli immobili di prestigio, dei capannoni industriali o degli immobili commerciali, ecc. Uno che sappia tranquillamente rispondere alle sue domande sulla proprietà o sulle immediate vicinanze. Di conseguenza, gli agenti immobiliari hanno bisogno di imparare nuovo modi per essere efficaci all’interno di una nicchia di mercato. La formazione nel settore immobiliare non è perciò opzionale, almeno, non per l’agenzia immobiliare che intende sopravvivere.

Recentemente un nuovo modo per formarsi e ottenere le informazioni di cui si ha bisogno per svolgere bene il proprio lavoro è offerta dal webinar. Un webinar è un seminario, un corso o una lezione on line che si può seguire comodamente da casa o dall’ufficio o da un qualsiasi Pc, Tablet o Smartphone con accesso ad Internet, in un giorno e un’ora stabiliti.

WAI_Logo

I webinar che puoi trovare sul portale www.webinarimmobiliare.com sono esclusivamente riservati al settore immobiliare ed in particolare ti segnaliamo due webinar da seguire che sono in programma il 20 e il 28 novembre su questa piattaforma.

 Il webinar del 20 novembre, della durata di un’ora, che inizia alle 14:30 vi introdurrà al mobile marketing partendo da una definizione di mobile marketing e proseguendo con l’analisi di alcuni dati che vi faranno toccare con mano perchè il mobile marketing è così importante per un’agenzia immobiliare. Durante questo webinar si parlerà poi delle principali strategie di mobile marketing e si conoscerà approfonditamente uno dei principali strumenti di mobile marketing: il QR code. A questo webinar si può partecipare gratuitamente cliccando sulla seguente immagine

Introduzione al Mobile Marketing Immobiliare

Introduzione al Mobile Marketing Immobiliare

Il webinar del 28 novembre, della durata di due ore, che inizia alle 14:30 vi svelerà i segreti del mobile marketing immobiliare e vi spiegherà nel dettaglio tutti gli altri strumenti del mobile marketing immobiliare come gli short code o short numbers, l’Sms marketing, l’e-mail marketing mobile, i siti mobile e le mobile landing pages, le applicazioni, il bluetooth, la tecnologia RFID, i location based servisse e la Realtà Aumentata. La quota di iscrizione per partecipare a questo webinar è di 49,00 euro e le iscrizioni possono essere effettuate cliccando sull’immagine che segue

Mobile Marketing Immobiliare

Mobile Marketing Immobiliare

Per ringraziare coloro che si iscriveranno a questo webinar ho scelto di regalarti n° 5 QRpass* PRO (valore 50,00 eur). *QRpass è una piattafoma in cui è possibile generare QRcode integrati nel logo e/o immagine collegati volendo ad una landing page. (www.qrpass.it).

Augurandomi il tuo successo nel campo immobiliare,

Salvatore Coddetta

formatore e coach immobiliare

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M.L.S. ovvero Molti Limiti Strutturali

mlsL’Italia, tra le altre cose, è quel Paese dove le parole diventano di moda, ma non perché se ne conosca il significato, piuttosto semplicemente perché tutti ne parlano. E di MLS si fa un gran parlare negli ultimi mesi, anche se per molti, o meglio dire per troppi, è ancora una sigla oscura che cela chissà che cosa.

M.L.S. (acronimo di Multiple Listing Service), dice Wikipedia, “è un metodo operativo attivo fra gli operatori immobiliari che prevede la condivisione e la pubblicizzazione delle liste degli immobili, al fine di consentire un’ampia collaborazione fra le parti a favore sia delle agenzie sia dei clienti.” (vedi anche in questo blog)

Come semplice definizione da mandare a memoria, potrebbe anche essere sufficiente e facile, il problema inizia quando si cerca di dare applicazione pratica ad uno degli strumenti di lavoro più utili ma meno noti del settore immobiliare.

Quando in questo blog si iniziò a parlare di MLS era il 2009, ed il blog era per l’appunto appena nato,  anche se io mi interessavo già dal 2007 all’argomento provando a comprenderlo al meglio. La realtà con cui mi sono scontrato a quel tempo è paragonabile ad un muro di gomma dove la maggioranza non sapeva di cosa si parlasse, e pochissimi se ne stavano interessando concretamente, anche se ad onor del vero l’MLS in Italia lo aveva già portato RE/MAX nel 1996 e nel Mondo era già diffuso da diversi decenni. Ma all’epoca la crisi sembrava ancora abbastanza lontana, e al massimo si preannunciava come di breve durata, quindi non era interessante per i più valutare strumenti diversi da quelli in uso.

Oggi, invece, si parla di MLS come se fosse la sigla che identifica una formula magica, e forse per questo motivo è ancora per i più un oggetto misterioso, in quanto soltanto da pochissimo si sta cercando di diffonderlo: quindi, in realtà, siamo ancora agli inizi.

Il Sistema di Moltiplicazione dei Listini, del resto, come ogni strumento ha bisogno di essere compreso nel suo utilizzo e  necessita di diventarne capaci nella sua applicazione pratica, ovvero, non basta approcciarlo come si è fin qui fatto con qualsiasi strumento informatico. La sensazione, però, è che per molti un MLS non sia molto diverso da un portale immobiliare, cosa che in parte potrebbe essere anche vera. Anche se la differenza è talmente sottile quanto importante da capire. Giusto qualche giorno fa ne parlavo con Luigi Sciascia, Responsabile Commerciale di IMLS, con cui ci siamo trovati pienamente d’accordo su come un portale sia uno strumento di promozione passiva, mentre un MLS è un servizio di condivisione attiva, e la differenza tra l’uno e l’altro sta all’uso che ne fa l’operatore. Sappiamo ormai tutti come funzionino i portali, lo sanno anche i privati alle volte meglio degli agenti immobiliari, e quotidianamente gli agenti immobiliari, e i privati, caricano gli annunci immobiliari e il portale provvede a pubblicarli (da qualche tempo in aiuto sono arrivati anche i servizi di multi invio), e dopo non resta che aspettare che arrivino le richieste.

Già, le richieste.

Ma è abbastanza affidarsi ai portali in un momento di mercato in cui si assottiglia sempre più il numero dei compratori solvibili, e confidare abbondantemente nelle potenzialità di un annuncio immobiliare che va a concorrere con altre decine o centinaia di annunci simili (se non uguali, visto che nulla vieta di pubblicare lo stesso immobile a più agenzie magari con prezzi, descrizioni, e caratteristiche differenti)?

L’MLS prevede, perché funzioni, che l’operatore immobiliare proponga, nel miglior modo possibile e con rigore nell’inserimento dei dati, l’immobile, come acquisito, ad una platea di agenti immobiliari che allo stesso modo farà con i propri incarichi.

Semplice, no?

Eppure, è proprio per questo che in Italia l’MLS si traduce in Molti Limiti Strutturali, perché in un colpo solo emergono una serie di limiti e problemi che la categoria professionale degli agenti immobiliari deve ancora affrontare. Perché non si può parlare di Sistema di Moltiplicazione dei Listini prescindendo dal come vengono costruiti questi listini, da come si acquisiscono gli immobili e da come si condividono con incarichi trasparenti e chiari (tabù tra i più difficili da demolire), da quali siano le regole di base per una sana collaborazione. Non esiste strumento che possa utilizzarsi senza averne compreso a pieno l’uso e senza conoscere le modalità per farlo funzionare al meglio, uno strumento di cui non si apprezza totalmente il valore che può generare sia nel breve, ma soprattutto nel lungo periodo.

Ben venga quindi l’innovazione, finalmente aggiungerei anche, ma guai a sottovalutarla e a immaginarla alla stregua di una curiosa diavoleria informatica che come per magia aumenta il numero di contatti riducendo l’impegno, perché, in realtà, è molto di più, è un modo per rendere applicabile una filosofia professionale che dovrebbe essere un mantra per la categoria.

A.R.

twitter @andrearussore

Sondaggio Immofranchising.net

Immofranchising.net coinvolge gli agenti immobiliari nell’analisi del modello aggregativo!

Immofranchising.net continua l’analisi del settore con una nuova iniziativa riservata agli agenti immobiliari.

Il dialogo diretto con i professionisti dell’intermediazione immobiliare rappresenta l’avvio di un percorso di grande concretezza, che mira a raccogliere il “sentiment” del comparto alla luce della situazione di mercato e delle possibili evoluzioni del sistema aggregativo.

In particolare, attraverso il questionario, si vuole verificare il livello di disponibilità dell’agente immobiliare nei confronti dell’aggregazione, la percezione dello schema tradizionale del franchising, il grado di conoscenza e la predisposizione all’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie.

 

Questa prima intervista alla categoria a cui seguiranno altre attività di confronto…“, sostiene Gerardo Paterna, consulente immobiliare e fondatore di Immofranchising.net, “..sposta per la prima volta il focus dalla realtà aggregante e dai marchi che la perseguono, all’agente immobiliare, sia esso “indipendente” o ”elemento già aggregato”, in modo assolutamente trasversale“.

 

Questa attività è in linea con la strategia di Immofranchising.net, che recentemente ha fatto il suo ingresso anche su Facebook con una pagina dedicata. In particolare attraverso il social network, si veicoleranno informazioni di settore aprendo un confronto “informale” con l’obiettivo di creare nel tempo un “Panel” affidabile, partecipativo e trasversale.

Ecco i dati derivanti da tali attività

Scarica il report in PDF: http://www.immofranchising.net/documenti/Report_Sondaggio_Aggregazioni_Immobiliari.pdf

Per gentile concessione di Gerardo Paterna – Immofranchising.net

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