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Google Acquista Uffici a Dublino

Continua lo shopping Immobiliare di Google.

A Dublino, Google perfeziona un investimento da 99,9milioni di euro, per l’acquisto della torre destinata ad uffici più alta della città ultimata soltanto da un mese. Si tratta del Montevetro Building, per una superficie di quasi 20mila mq, sito nel Grand Canal Dock. La REO, importante società immobiliare irlandese, è la prima a vendere attraverso NAMA, l’agenzia statale nata in Irlanda per acquisire debiti in sofferenza. Una bad bank, insomma, che mette a segno la più costosa transazione immobiliari di tutti i tempi in Irlanda, dando un pò di respiro all’economia del Paese, almeno in termini di fiducia. Da sottolineare, infatti, come l’arrivo di un investitore del calibro di Google potrebbe attirare altre aziende inducendole ad investire in Irlanda, proprio in virtù della fama mondiale di Google. La soddisfazione del Ceo di REO Bay Horney fa sbilanciare il manager nella rivelazione di un’altra imminente operazione di alto livello: la vendita sempre a Dublino di 4500 mq alla Tullon Oil nel complesso immobiliare Central Park che è in costruzione a Leopardstown.

Andrea Russo

Google has agreed to buy Dublin’s tallest office building from Real Estate Opportunities for €99.9m.

The sale of the 210,000 sq ft Montevetro building in Grand Canal Dock is the first to be done at the request of Ireland’s National Asset Management Agency (NAMA).

REO is one the major Irish developers to have had its loans transferred to NAMA.

It started developing the 15-storey building in March 2008 and completed it last month.

REO had initially been in discussions about tasking a lease of the building, but said discussions about a purchase began late last year.

REO chairman Ray Horney said: “The transaction is one of the largest sales of commercial property in Ireland in several years and the company believes it has achieved a very good price in the current market environment.

“Google is an iconic name globally and its decision to buy Montevetro is good news for Ireland and we wish them every success in their new home.”

REO also announced today it has let 48,000 sq ft to oil and gas exploration company Tullow Oil at its Central Park development in Leopardstown, Dublin.

Fonte: PropertyWeek.com

http://www.propertyweek.com/news/news-by-sector/offices/google-agrees-%E2%82%AC999m-dublin-office-buy-in-nama-first/5013489.article

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Mercato immobiliare, Banca Italia chiede lumi agli Agenti Immobiliari

E’ il Sondaggio congiunturale pubblicato il 26 giugno 2009 su “Supplementi al Bollettino Statistico, Indagini campionarie“, Nuova serie, Anno XIX – 26 Giugno 2009, Numero 32.

Sono stati interpellati, con la collaborazione di Tecnoborsa, 929 Agenti Immobiliari che hanno risposto a un questionario tendente a reperire informazioni di prima mano sulle compravendite, sui prezzi degli immobili, sul volume di affari conclusi e sulle trattative portate a termine, e in quanto tempo, relativamente al periodo gennaio-marzo 2009.

Gli Agenti Immobiliari interpellati rientravano in un campione di 3.319 agenti, e di questi 929 hanno partecipato al sondaggio, con con un tasso di risposta del 30,9 per cento.

Quanto ai risultati principali, si tratta più di conferme che di smentite (sperate!) su quanto tutti continuano a ripetere: debolezza del mercato immobiliare, riduzione del numero di compravendite e conseguente abbassamento dei prezzi, anche se è invece complessivamente in crescita (ma ai livelli del periodo precedente) il dato relativo agli incarichi da evadere. Agli Agenti Immobiliari tuttavia la situazione non sembra essere peggiorata. Avvertono anzi qualche segno di miglioramento del mercato.

Al momento della rilevazione comunque prezzi degli immobili in calo, chi acquista lo fa in ogni caso quasi esclusivamente accedendo un mutuo.

Un dato che potrebbe risultare indicativo ed è quello relativo agli incarichi a vendere.

Da questo punto di vista “Il saldo tra le risposte in aumento e in diminuzione del numero di incarichi a vendere ancora da evadere alla fine del trimestre è rimasto pressoché invariato rispetto alla precedente rilevazione (32,6 punti percentuali contro 34,7; Tavola 4).”

Tuttavia qualcosa sembra essere cambiato o essere sul punto di cambiare: “La percentuale di agenti che indicano un aumento congiunturale del numero di nuovi incarichi è salita al 42 per cento (38,5 nel quarto trimestre del 2008) a fronte dell’invarianza (al 24 per cento) della quota di coloro che ne riportano una flessione.”

Ma allora dovrebbero essere almeno tendenzialmente in crescita anche le vendite o la conclusione della trattativa. Come mai non accade?

Secondo gli Agenti Immobiliari interpellati i prezzi a cui gli immobili vengono offerti sono troppo elevati, e per di più le banche non concedono facilmente un mutuo.

Conclusione: “L’assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi di offerta ritenuti troppo elevati rimane la motivazione principale di cessazione dell’incarico a vendere (per il 65,9 per cento delle agenzie; Tavola 5), seguita da proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore (53,4 per cento) e da difficoltà dell’acquirente a reperire il mutuo (50,3 per cento).”

vedi anche: INDAGINE BANCA D’ITALIA

Fonte: QuotidianoCasa.it

http://www.quotidianocasa.it/2009/06/26/7086/mercato-immobiliare-banca-italia-chiede-lumi-agli-agenti-immobiliari.html

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