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Rent to buy. Proviamo a fare chiarezza.

Evento-Trani-Rent-to-Buy-affitto-riscattoDa anni in Italia si parla di rent to buy come formula vincente per perfezionare determinati acquisti immobiliari. I vantaggi sono tanti, dalla possibilità di spalmare l’acquisto in più anni, a quello di creare una reputazione da poter utilizzare per l’accesso al credito, o l’occasione di mettere sul mercato immobili nuovi che non si riescono a vendere. Ne ho parlato con Andrea Russo (non io eh, ma il mio famoso omonimo…), ed ecco come la vede lui da esperto della materia.

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Mercato Immobiliare, male al Sud ma la Sicilia tiene

Gli ultimi dati diffusi dall’Istat relativi al periodo estivo danno una sterzata al bilancio 2010 che nel terzo trimestre ha perso quasi il 16 per cento rispetto al 2009

PALERMO. Mentre il settore delle compravendite di immobili al Sud, nel terzo trimestre del 2010 ha perso quasi il 16 per cento rispetto al 2009, in Sicilia il mercato resiste.
In base alle ultime rilevazioni diffuse dall’Istat, infatti, tra luglio e settembre le compravendite di immobili in Italia sono state 168.933 (-3,4 per cento su base annua). Quelle concluse in Sicilia poco più di diecimila. Nei primi nove mesi del 2010 le compravendite sul territorio nazionale sono state 586.801 (+ 0,6 per cento rispetto al 2009). L’analisi dell’Istat, seppur negativa, non muta l’ottimismo delle società immobiliari, che nel terzo trimestre 2009 avevano fatto i conti con una contrazione superiore al 10 per cento. Quanto ai mutui, tra luglio e settembre 2010 sono stati erogati 171.689 prestiti finalizzati all’acquisto della casa, di questi il 59,4 con costituzione di ipoteca immobiliare e il 40,6 per cento senza ipoteca. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2010 sono stati concessi 561.922 mutui contro i 535.473 dello stesso periodo del 2009, con un aumento su base annua del 4,9 per cento.
«È un dato che occorre attenzionare – ha commentato Nicola Violano, team manager Tecnocasa Sicilia – per capire cosa succede realmente. I fattori che influenzano il mercato sono tanti; uno su tutti l’andamento del mercato creditizio e l’accesso al credito delle famiglie. Le nostre stime comunque segnalano una ripresa della fiducia da parte dei consumatori». I dati diffusi dall’Istat avranno un’influenza «molto marginale», secondo Renato Maffey, amministratore delegato di Toscano. «Questo trimestre è stato caratterizzato da 2 problemi: la stagionalità ed il fatto che nel nostro Paese stiamo assistendo a scarsi segnali di ripresa economica dovuti anche alla forte incertezza politica». «Sono dati che conoscevamo già, aspettiamo quelli che nei prossimi giorni diffonderà l’Agenzia del Territorio – ha affermato Guido Lodigiani, direttore dell’ufficio studi del gruppo Gabetti – Il 2011 dovrebbe essere un buon anno per gli investitori che si muovono in anticipo rispetto al mercato»

Fonte: Giornale di Sicilia

http://www.gds.it/gds/sezioni/economia/dettaglio/articolo/gdsid/150297/

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Fondo Casa: Mutui anche per i Giovani Precari

Iniziativa per facilitare l’Accesso al Credito delle Coppie under 35

A partire da marzo, la voglia di casa delle giovani sara’ sostenuta da un fondo di garanzia (Fondo casa) pensato su misura per loro, nell’intento di facilitare l’accesso al credito anche a quella fascia di lavoratori precari cui altrimenti difficilmente i finanziatori concedono fiducia.

Il fondo di garanzia
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Diritto al Futuro, di cui fanno parte anche prestiti garantiti per i giovani meritevoli, posti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani genitori con contratti atipci (tramite una dote di 5mila da assegnare alle azienda per ciascun lavoratore regolarizzato) e altre misure (vedi http://www.gioventu.gov.it/).

Il Fondo casa facilitera’ la vita delle coppie under 35 di lavoratori atipici fornendo una garanzia alle banche sui mutui erogati ai giovani. Con il sostegno dato loro dal fondo, i giovani dovrebbero trovare le banche più disponibili di quanto non siano oggi alla concessione del mutuo.

Nel dettaglio, il Fondo casa garantira’ una copertura di 75mila euro agli istituti di credito in caso di insolvenza del sottoscrittore – prospettiva che spesso impedisce alle banche di concedere un mutuo a un tasso definito anche a chi non avrebbe garanzie sufficienti per accedervi.

Gli stanziamenti destinati al Fondo casa – che è stato stimato potrebbe interessare circa 10mila famiglie – ammontano a 50 milioni di euro. A rivolgersi al Fondo potranno essere le giovani coppie (under 35) residenti in Italia coniugate (con o senza figli) o nuclei monogenitoriali con figli minori che intendono stipulare un mutuo destinato ad acquistare la prima casa.

Requisiti per accedere al Fondo Casa
Per accedere al Fondo casa, ovviamente, è necessario rispondere a determinati requisiti:

  • l’eta’ anagrafica dei componenti del nucleo familiare non deve essere superiore ai trentacinque anni;
  • più della meta’ del reddito complessivo imponibile ai fini Irpef deve derivare da un contratto di lavoro atipico;
  • il reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente sulla base di valori reddituali e patrimoniali) non deve superare i trentacinquemila euro;
  • la giovane coppia che desidera fare domanda per il fondo agevolato non deve essere intestataria di altri immobili ad uso abitativo;
  • l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e deve avere una superficie inferiore a novanta metri quadrati.

Le agevolazioni previste dal Fondo casa saranno valide su mutui ipotecari fino a una soglia massima di 200mila euro. Se si tratta di mutui a tasso variabile (non è specificato se euribor a 1 o 3 mesi), il tasso massimo previsto è pari o equivalente a euribor +150 punti base per i mutui di durata superiore a 20 anni e a euribor +120 punti base per mutui di durata inferiore. Per i mutui a tasso fisso, il tasso massimo è pari o equivalente a I.R.S. + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a I.R.S. + 120 punti base per mutui di durata inferiore.

Fonte: LaStampa.it

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplSezioni/ECONOMIA/girata_economia.asp?ID_blog=208&ID_articolo=487

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