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Proroga al 30 aprile per la Sanatoria Catastale

Prorogato al 30 aprile 2011 il termine per la Regolarizzazione degli Immobili fantasma, cioè ignoti al Catasto.

L’ennesimo slittamento dopo quello contenuto nel decreto Milleproroghe varato dal Governo è stato votato oggi dalle Commissioni del Senato impegnate nella conversione in legge del decreto del 28 dicembre.

Slittamento di due mesi del termine
Viene così posticipato di ancora un mese (il testo varato dal Governo prevedeva come termine il 31 di marzo) il termine per presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale, in precedenza fissato al 31 dicembre 2010 dalla manovra finanziaria di luglio (decreto-legge 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122). L’articolo 19 di questo provvedimento ha previsto infatti che dopo il rilevamento degli immobili, con l’indicazione della presunta data della mancata presentazione della denuncia, i proprietari sono tenuti a presentare una dichiarazione di aggiornamento, attraverso la procedura Docfa, pagando i tributi speciali catastali. In caso di mancata predisposizione della richiesta di regolarizzazione, l’Agenzia del Territorio provvede all’attribuzione di una rendita presunta, con oneri e sanzioni a carico dei proprietari.

Anagrafe Immobiliare Integrata
La manovra estiva ha inoltre istituito dal 1 gennaio 2011 l’anagrafe immobiliare integrata, gestita dall’Agenzia del Territorio, cioè una “banca dati” che raccoglie i dati del catasto e dei comuni, al fine di individuare il titolare dei diritti reali sugli immobili. I comuni potranno accedere a questo sistema sulla base di regole emanate dal Ministero dell’Economia.

Scovate 2 milioni di Case Fantasma
Tra il 2007 e il 2009 l’Agenzia del Territorio ha scoperto oltre 2 milioni di case fantasma, che dovrebbero produrre un gettito fiscale di 1 miliardo di euro, e ha individuato anche 800 mila fabbricati censiti come rurali ma che hanno perso i requisiti di ruralità. Il rilevamento, che ha visto la collaborazione tra Territorio e Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), è stato possibile attraverso l’utilizzo di ortofoto aeree (foto digitali telerilevate dall’alto), sovrapposte ai dati catastali e corrette al punto tale di essere considerate equivalenti a una mappa.

Denunciata dal Proprietario solo 1 Casa Fantasma su 4
Al 30 settembre 2010
(termine ultimo per la pubblicazione, da parte dell’Agenzia del Territorio, delle operazioni di rilevamento dei fabbricati nascosti al catasto, o modificati rispetto all’originale accatastamento, e di quelli che hanno perso i requisiti di ruralità), le abitazioni nascoste al catasto che sono state regolarizzate erano 560 mila. Questo significa che su quattro case non dichiarate al catasto, solo una è stata denunciata spontaneamente dal proprietario, quasi sempre su sollecito dell’Agenzia del Territorio. È quindi probabile che una buona parte dei 2 milioni di fabbricati fantasma riceverà nel 2011 una rendita catastale presunta, con oneri e sanzioni a carico dei proprietari. In questa operazione l’Agenzia del Territorio sarà affiancata e aiutata dai professionisti tecnici, in primo luogo i geometri. La verifica della regolarità urbanistica degli immobili emersi spetterà poi ai Comuni.

Fonte: CasaEClima.com

http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6580:proroga-al-30-aprile-per-la-sanatoria-catastale&catid=1:latest-news&Itemid=50

 

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Francia: I Permessi per Costruire sono aumentati del 15% nel 2010

Questa abbondanza di autorizzazioni dovrebbe determinare automaticamente un grande incremento delle abitazioni in vendita nel 2011.

Stando all’articolo del LeFigaro riportato in seguito, in Francia si assiste ad una crescita delle licenze edilizie a fronte di una forte richiesta determinata da vari fattori: i favorevoli tassi d’interesse, le misure fiscali adottate, oltre che la costante ricerca dell’investimento nel più classico bene rifugio.

Addirittura l’Ile de France, ovvero l’area metropolitana di Parigi, ha visto un’incremento delle autorizzazioni edilizie pari ad oltre il 20% e questo è chiaramente dovuto alla richiesta ben maggiore che questa Regione deve soddisfare rispetto al resto della Francia.

I dati comunque dimostrano come si sia davvero distanti rispetto agli anni di boom immobiliare: basti pensare che nel 2010 i permessi sono stati 450’ooo contro i 592’000 del 2006.

Andrea Russo

Les permis de construire ont augmenté de 15% en 2010

Cette abondance de permis de construire devrait mécaniquement déboucher sur un grand nombre de mises en chantier en 2011.

Les taux d’intérêt d’emprunt très favorables et le plan de relance, avec le doublement du prêt à taux zéro et le Pass foncier, expliquent la reprise dans le logement.

La reprise dans le logement s’ébauche enfin. Le nombre de mises en chantier a grimpé de 3,5% l’an passé, pour atteindre 346.000. Autre bon indicateur: sur la même période, les permis de construire, qui généralement précèdent de quelques mois le début des travaux, ont enregistré une progression de 15,1% pour culminer à 453.000. 

Les raisons de ce retour à meilleure fortune sont multiples. D’abord, les taux d’intérêt d’emprunt n’ont jamais été aussi favorables, descendant au plus bas en novembre à 3,25%. «Ensuite, le plan de relance, avec le doublement du prêt à taux zéro et le Pass foncier, a bien fonctionné , souligne Michel Mouillart, professeur à l’université Paris-X et expert de l’immobilier. Avec cela, les banques et les promoteurs ont bien joué le jeu, maximisant l’utilisation de ces dispositifs.» Pour compléter ce tableau , l’Ile-de-France, où les besoins en logement sont le plus criants, a connu une croissance des mises en chantier de 20,6%, supérieure à la moyenne nationale.

Reste que tous les points noirs en matière de logement n’ont pas ­disparu. «Les mises en chantier (346.000) restent en dessous des besoins annuels en logements, compris entre 380.000 et 400.000 unités selon l’Insee», estime Marc Pigeon, président de la Fédération des promoteurs constructeurs (FPC). D’ailleurs, pour être meilleurs, les chiffres de l’année dernière restent en deçà des grands millésimes de la construction. Les 453.000 permis de construire accordés en 2010 font pâle figure comparés aux 567.000 de 2007 et aux 592 000 de 2006.

En tout cas, cette abondance de permis de construire devrait mécaniquement déboucher sur un grand nombre de mises en chantier en 2011. «Je table sur 400.000», déclare Michel Mouillart. Mais tout n’est pas joué, car pas mal de paramètres ont changé. D’abord, le dispositif d’aide d’accès à la propriété a été remanié avec la mise en place du PTZ + (prêt à taux zéro plus) à la place du PTZ, du Pass foncier et de la déduction des intérêts d’emprunt immobilier.

Hausse des prix redoutée

Les ventes et les permis de construire dépendront en grande partie de l’efficacité de cette nouvelle formule. «Il faudra peut-être le premier trimestre pour que les banques ­sachent parfaitement utiliser le PTZ+, car c’est un produit compliqué. Mais dès le second trimestre, cette formule rencontrera un très grand succès», estime Michel Mouillart. La remontée éventuelle des taux d’intérêt pourrait toutefois doucher ce bel enthousiasme.

Autre point d’interrogation: les ventes aux investisseurs, qui ont représenté deux tiers des transactions en 2010. Elles risquent de ­chuter avec le rabotage du dispositif Scellier, qui les rend moins attractives. Enfin, selon les experts, les ­mises en chantier de logements ­sociaux, qui ont atteint les 105.000 nités l’année dernière, ne pourront pas monter plus haut.

Côté promoteurs, on s’interroge aussi sur la possibilité de trouver assez de terrains pour construire. «Aujourd’hui, nous avons une offre de cinq mois à cinq mois et demi, ce qui est faible, avance Marc Pigeon. Il faut donc réussir à nous approvisionner en foncier abordable, sinon les prix des logements neufs augmenteront.» Une inflation dont on connaît déjà tous les effets néfastes dans les logements anciens.

Fonte: LeFigaro.fr

http://www.lefigaro.fr/immobilier/2011/01/25/05002-20110125ARTFIG00791-les-permis-de-construire-ont-augmente-de-15-en-2010.php

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Inchiesta dell’Iacp, Negozi di Lusso Affittati a prezzi stracciati

La verifica scaturita dalle denunce dei residenti

Magazzini occupati abusivamente, trasformati in negozi o addirittura in abitazioni. Canoni d’affitto di 5 euro al mese in provincia e di appena 300 euro nel centro città.

L’Istituto autonomo case popolari di Palermo fa i conti con una gestione a dir poco maldestra, fino a questi ultimi mesi, nell‘uso e nell’assegnazione degli immobili di sua proprietà, che gli costa oltre 4 milioni di euro di debiti.

Con una task force creata ad hoc, lo Iacp sta adesso passando in rassegna 800 magazzini a Palermo e 85 in provincia. 323 quelli controllati fino ad ora e con risultati sorprendenti. Mentre nel comune di Alimena l’affitto è di soli 5 euro al mese, a Palermo in via Castellana l’affitto al sindacato degli Inquilini costa soltanto 13 euro al mese. In via Terrasanta, in pieno centro città, il canone è di appena 329 euro per una salumeria e 438 euro per un panificio.

Nel quartiere di Medaglie d’Oro, invece, prolifera il numero dei magazzini trasformati in abitazione.

Palermo

Lo Iacp passa, dunque, alle maniere forti: pagamento degli arretrati, rimodulazione delle tariffe e in alcuni casi anche la denuncia. “Una scelta obbligata per cercare di rientrare dai debiti e valorizzare l’ingente patrimonio immobiliare dell’istituto – dice Marcello Gualdani, commissario straordinario dell’istituto – Dal momento che l’ente ha debiti ingenti, 67 milioni al 2009, abbiamo iniziato una lunga e complessa verifica di tutte le abitazioni, i magazzini e i terreni , che sono in possesso dello Iacp. Le sorprese non sono mancate”.

I soldi all’ente servirebbero e per rientrare dal debito e per realizzare le manutenzioni per riqualificare gli immobili. “L’indagine nasce da alcune denunce di residenti che hanno segnalato latrasformazione di magazzini in abitazioni, come nel quartiere Medaglie d’Oro – aggiunge Gualdani– E’ stato traumatico vedere le fotografie dei sopralluoghi e avere la conferma che in pochi metri quadrati vivono marito moglie e quattro figli. Credo che questo ponga la necessità di un piano casaormai non più prorogabile. Mi farò carico di continuare il censimento e preparare una dettagliata relazione da inviare al prefetto di Palermo Giuseppe Caruso”.

Quanto sta avvenendo nella sede nel cuore del Borgo Vecchio non è indolore. L’azione di legalità in queste settimane è stata accompagnate da minacce già denunciate alla procura resistenze all’interno degli uffici anche queste segnalate.

“La nostra azione di risanamento non cambierà – conclude Gualdani – in pochi mesi il debito è rientrato di due milioni di euro. Solo per i magazzini in un mese abbiamo recuperato 112 mila euro e 319 mila che entreranno con il sistema della rateizzazione. È assurdo che ci sono posteggi auto che pagano un canone di 14 euro al mese. Sono cifre davvero irrisorie. Come è assurdo che importanti attività commerciali pagano prezzi irrisori per la mole di fatturato che riescono ad ottenere grazie a questa attività. Parlo di importanti supermarket, come di bar pasticcerie anche in centro”.

Fonte: BlogSicilia.it

http://palermo.blogsicilia.it/verifica-di-tutti-gli-immobili-dello-iacp-amare-sorprese/20896/

 

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