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Risoluzione Agenzia delle Entrate del 5.10.2010: La “prima casa” si estende ad una sola pertinenza

La cessione della seconda pertinenza di un immobile abitativo oggetto di agevolazione prima casa sconta l’IVA con aliquota al 10%: la pertinenza acquista per attrazione la natura di immobile abitativo ma, data la normativa sulla prima casa, che consente di agevolare una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2, C6 e C7, alla cessione della seconda pertinenza non può applicarsi l’aliquota del 4%.
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 94/E/2010, che illustra il corretto trattamento fiscale da riservare, ai fini IVA, alla cessione della seconda pertinenza di un immobile abitativo, oggetto di agevolazione prima casa, al cui servizio è già posto un altro immobile della medesima categoria catastale (nella specie, si tratta di autorimesse – categoria catastale C6).
La pertinenza acquista per attrazione la natura di immobile abitativo ma – data la normativa sulla prima casa, che consente di agevolare una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2 (magazzini e locali di deposito), C6 (autorimesse, stalle, scuderie) e C7 (tettoie chiuse o aperte) – alla cessione della seconda pertinenza non può applicarsi l’aliquota del 4%.
La seconda pertinenza, pertanto, deve essere trattata come un fabbricato abitativo diverso dalla prima casa e la relativa cessione in regime di imponibilità IVA comporta l’applicazione dell’aliquota agevolata del 10%.

Autore: Avv. Massimo Chimienti

Mattone: i dati del 2009, aspettando la ripresa. A Venezia i metri quadri più cari

Venezia resta la città più cara d’Italia per gli immobili a uso abitativo: la media per il centro della Serenissima è di 9750 euro al metro quadro. Il prezzo da pagare per vivere nella magia di una città unica al mondo. E’ uno dei dati contenuti nel rapporto sul borsino immobiliare del 2009 diffuso da Confedilizia.

L’associazione dei costruttori analizza gli effetti della crisi sulla bolla immobiliare e prevede una ripresa per la seconda metà del 2010, spinta anche dall’inflazione, con rialzi fino al 15% per gli immobili di lusso e più centrali. Nel 2009 l’81% delle 103 città capoluogo monitorate ha fatto segnare una flessione dei prezzi: il dato maggiore ad Asti centro con un calo del 21,43%. Nelle città metropolitane del nord, per un appartamento da 100 mq, Venezia e Milano sono le più care, mentre Genova è quella con i prezzi medi più “abbordabili”. Al Sud la città più cara è invece Napoli, seguita da Palermo e Catania.

Sempre Venezia, Milano e Roma sono le città più care sia nelle zone centrali (a Roma la media è di 8000 euro al metro quadro, a Milano 7500), sia nelle semicentrali: Venezia (6.300 euro mq), Milano (5.100 euro mq) e Roma (4.800 euro mq); per le zone periferiche, invece sono Venezia (3.900 euro mq), Roma (3.800 euro mq) e Siena (3.500 euro mq). Con riferimento alle aree geografiche, i valori massimi medi si registrano al Nord (3.327 euro al metro quadro), seguono il Centro (3.160 euro mq) e il Sud con le isole (2.232 euro mq). Per i valori minimi è invece il Centro a registrare il prezzo medio più alto (1.562 euro mq), seguito dal Nord (919 euro mq) e dal Sud ed isole (686 euro mq).

Fonte: Panorama.it

http://blog.panorama.it/economia/2010/01/26/mattone-i-dati-del-2009-aspettando-la-ripresa-a-venezia-i-metri-quadri-piu-cari/

Nuove previsioni per il mercato immobiliare britannico

Il Centro di Ricerca Economico (CEBR) britannico dichiara che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nella zona di riferimento subiranno un significativo incremento durante il 2010. In particolar modo, tra l’ultimo trimestre del 2009 e il prossimo anno, i valori delle proprietà ora considerate si apprezzeranno di almeno il 2%.

Poche speranze di apprezzamento, invece, sono previste dal CEBR per l’anno in corso. I prezzi 2009 delle case britanniche dovrebbero infatti cedere ancora circa il 3% nei prossimi mesi, con valori che potrebbero tornare su soglie inferiori del 25% rispetto ai picchi toccati durante il 2007.

Una volta toccato il fondo – presumibilmente entro gli ultimi due mesi dell’anno – il
mercato immobiliare tornerà a crescere, con alcune importanti compagnie di costruzioni che riprenderanno i loro piani di espansione.

Autore: Roberto

Fonte:  vostrisoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/prova-20-luglio/1875/

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