Archivio dell'autore: giuliamenicucci

Come migliorare l’efficienza energetica di una casa

 

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Da qualche tempo è diventato obbligatorio allegare ai contratti di compravendita e di affitto di la documentazione relativa alla certificazione energetica dell’edificio. I consumi entrano quindi ufficialmente tra quei fattori che possono determinare i valori di un immobile e dunque la classe energetica di una casa diventa un fattore molto importante.
Inoltre, ridurre i consumi energetici di un’abitazione, non è importante solo nel caso in cui la si voglia vendere o affittare: abbassare i consumi energetici di una casa significa ridurre sensibilmente le bollette ed agire in maniera sostenibile preservando l’ambiente.

Cercheremo dunque in questo articolo di fornirvi diversi consigli per aumentare l’efficienza energetica della vostre abitazioni e trasformarli in case a risparmio energetico. Alcuni sono piccoli accorgimenti che non costano nulla, ma che permettono di risparmiare energia, altri invece sono dei veri e propri interventi di ristrutturazione i cui costi saranno però ammortizzati nel giro di poco tempo attraverso il risparmio che sarà possibile ottenere sulle bollette.

Alcuni piccoli gesti possono però fare la differenza ed aiutarvi a risparmiare energia e denaro.
Tra gli accorgimenti più banali quello di spegnere sempre la luce quando si lascia una stanza o di usare la lavatrice e la lavastoviglie con i programmi a risparmio energetico.
Altri espedienti, forse meno ovvi, per risparmiare energia possono essere quelli di pulire almeno una volta all’anno i radiatori del frigorifero, controllare spesso e se necessario riparare rubinetti e sciacquoni perdenti (un rubinetto che gocciola può sembrare una cosa innocua, ma invece può causare una perdita d’acqua fino a 2000 litri l’anno, ed uno sciacquone difettoso può sprecare addirittura 6 litri d’acqua l’ora!), installare un cronotermostato per il radiatore in inverno oppure fissare manualmente la temperatura dell’apparecchio sui 20° per il giorno e 12° per notte.

Gli interventi che invece comportano una spesa, e che sono ovviamente più efficaci e risolutivi, sono diversi:
L’installazione di una caldaia a condensazione comporta un 30% in meno dei consumi risèpetto a una caldaia a gas, che qualora fosse malfunzionante consumerebbe un ulteriore 20% in più.
Un altro aspetto necessario per il risparmio energetico è quello di ottenre l’isolamento termico dell’abitazione: per fare questo dobbiamo concentrarci sulle fonti di dispersione del calore e del fresco. Per quel che concerne la dispersione termica causata dalla cattiva tenuta di Porte e Finestre (circa il 30%) sarà necessario sostituire gli infissi di porte e finestre e, qualora si voglia, installare finestre termoisolanti.
Più complessa la situazione per quello che concerne la causa maggiore della dispersione termica: infatti circa il 70% del freddo e del caldo passano attraverso tetti, solai e muri.
Una soluzione è quella di isolare internamente l’edificio attraverso l’installazione di un materiale isolante all’interno dell’abitazione. Si possono inbltre iniettare diversi materiali isolanti nelle intercapedini dei muri.
Sarà poi ottimale eseguire anche un intervento d’isolamento esterno, che è chiamato a cappotto; per isolare un edifico dall’esterno si applica ai muri esterni un rivestimento termoisolante, che cingerà l’abitazione come un cappotto.
Fondamentale è infine l’isolamento del tetto, poiché questo è il maggior responsabile in assoluto delle dispersione termiche. Bisognerà quindi fare dei lavori che riescano a trattenere il calore d’inverno, ma che evitino l’estate l’eccessiva irradiazione ed il conseguente surriscaldamento della casa.

Questi i nostri consigli per aumentare l’efficienza energetica della vostra abitazione, perché una casa che consuma poco fa spendere poco e rispetta l’ambiente!

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Tutte le novità del 2014 su detrazioni fiscali per ristrutturazioni e bonus mobili

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L’Agenzia delle Entrate ha diramato sul proprio una guida aggiornata  riguardante gli incentivi e agli sgravi fiscali per le ristrutturazione edilizie.
Questa nuova guida chiarisce alcuni punti soprattutto per quel che riguarda le ristrutturazioni relaitve al periodo che intercorre tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2014.

La vera modifica sensibile rispetto alle direttive precedenti è dovuta alla mancata  conversione del Decreto legge 30 dicembre 2013 n.151, che ha conseguentemente causato il ritorno in vigore della disposizione prevista dalla Legge di Stabilità per il 2014 sul bonus di mobili e grandi elettrodomestici.
Il D.L n. 151/2013 infatti stabiliva che era possibile detrarre dall’aliquota Irpef il 50% della spesa per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici che fossero di classe superiore alla A+ (e qualora fossero forni superiore alla A), se questi erano acquistati contingentemente a lavori di ristrutturazione edilizia. Ora con la mancata conversione di questo Decreto legge e con il ritorno della legge di Stabilità del 2014 viene posto un limite per le spese che possono essere detratte: l’importo degli elettrodomestici non potrà superare in nessun caso il costo della ristrutturazione dell’abitazione a cui sono destinati.

A parte questa modifica sono riconfermate praticamente tutte le indicazioni preseenti già nelle precedenti versioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate. Ma è utile ricapitolare alcune informazioni: per le spese di ristrutturazioni relative al periodo che intercorre tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2013 è possibile detrarre il 50% delle spesse dall’aliquota Irpef fino a un massimo di 96.000 euro. La legge di stabilità 2014 ha prorogato   inoltre, tali agevolazioni fino al 31 dicembre 2014. Per tutte le spese che si sosterranno durante il 2015 sarà invece possibile detrarre il 40%, ed infine per quelle a partire dal 1 gennaio 2016 sarà detraibile solo il 36% e l’importo massimo detraibile scenderà a 48.000 euro per unità immobiliare.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre diramato una mini guida dal titolo “Bonus mobili ed elettrodomestici” che è stata integrata attraverso nuovi spunti interessanti ed importanti per chiunque voglia usufruire delle agevolazioni fiscali per ristrutturare casa.
Fra questi utili dati l’agenzia delle entrate ha fornito numerosi esempi di lavori che danno diritto al bonus.

Quelli relativi alla manutenzione straordinaria sono: l’installazione di ascensori e scale di sicurezza, la costruzione di scale interne, il rifacimento di scale e rampe, la sostituzione di tramezzi interni senza però che venga alterato il tipo dell’immobile, la costruzione di recinzioni e muri di cinta, la realizzazione di cancelli, la sostituzione di infissi esterni laddove è modificato il materiale dell’infisso ed infine la realizzazione di servizi igienici.

Per quanto riguarda invece la ristrutturazione edilizia si può avere il bonus in caso di costruzione di nuovi servizi igienici o ampliamento dei precedenti, apertura di nuove finestre o porte, realizzazione o trasformazione di mansarda, soffitta o balcone e modifica della facciata.

Inoltre anche alcuni interventi di restauro e risanamento danno accesso agli sgravi .fiscali come nel caso dell’adeguamento delle altezze dei solai o i lavori effettuati per ripristinare l’originale aspetto storico architettonico dell’edificio.

Infine anche alcuni lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali e comuni degli immobili danno diritto al bonus come lavori di tinteggiatura e rifacimento dell’intonaco, di ripavimentazione, di sostitituzione degli infissi, di manutenzione del tetto come la sostituzione delle tegole, e vari servizi di riparazione come ad esempio per cancelli, portoni o grondaie.

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