Due chiacchiere con Damiano Gallo, ovvero il Bello del Mattone

Damiano-GalloIn una fredda mattina di fine dicembre, nella bellissima cornice del duomo di Siracusa, ho avuto la possibilità di fare due chiacchiere con Damiano Gallo, fresco vincitore ai RE Awards di ben 2 premi riconoscimento ai suoi progetti tv e web incentrati sul real estate, il Bello del Mattone e Vendesi.it

Ecco cosa ci siamo detti tra un cornetto alla ricotta e un caffè.

Ciao Damiano, avvocato con il pallino dell’immobiliare. Raccontaci qualcosa di te, come si decide di diventare agente immobiliare?

Dopo la laurea in giurisprudenza  la mia carriera professionale sembrava ormai segnata, sono cresciuto in una famiglia di avvocati. Ben 7 se non erro, tra cugini, zii e padre.

Fin da bambino, mi veniva ripetuto costantemente da familiari e amici che nella vita sarei diventato l’erede professionale di mio padre.

Eppure, dentro di me, ho sempre saputo che quella, non sarebbe stata la mia strada. Sentivo di essere un comunicatore, avevo voglia di stare tra la gente e con la gente.

La tv era un pallino fisso e le case pure. Ma non pensavo che le due cose potessero coniugarsi.

Ricordo che nel 2009,  prima di sostenere l’esame di praticantato obbligatorio per gli avvocati, mentre salivo le scale del tribunale di Milano , ho sentito un vero e proprio “pugno ” allo stomaco.

Qualcosa mi tratteneva, non riuscivo a salire gli scalini, ho avuto una illuminazione (sia chiaro non celestiale ma qualcosa di simile)

Ho finalmente capito che era il momento di seguire il mio istinto, quella vocina interna che tutti noi sentiamo ma che a volte reprimiamo e che da anni sentivo fissa nelle mie orecchie.

Voltai le spalle al tribunale e chiamai mio padre al telefono. La prima cosa che gli dissi è stata:  “papà mi spiace deluderti, ma oggi, non sosterrò l’esame e non diventerò avvocato. Cambio vita.!!” e cosi è stato.

L’immobiliare è arrivato per caso, mi ero appena dimesso dallo studio legale per cui lavoravo, chiamai una amica titolare di una agenzia immobiliare in Brera, a Milano e Le chiesi, se avessi potuto raggiungerla in agenzia per avere un pò di compagnia visto che ero disoccupato.

La mia intenzione era quella di avere compagnia, certo non pensavo di servire i clienti dell’agenzia. In 7 giorni le trovai ben 7 clienti e,  in poco tempo, ebbi la  fortuna di capire che quello che al momento sembrava  un piacevole passatempo, sarebbe potuto diventare un lavoro vero e proprio.

Quindi sei entrato nel mercato nel 2008, anno indicato dai più come inizio della crisi. Come è stato approcciare l’attività immobiliare in anni di decrescita?

Fin dai miei esordi nel mondo immobiliare, ho avuto la fortuna di lavorare serenamente senza grandi problemi o difficoltà ad eccezione del 2012 . Con il governo Monti, la crisi si è sentita pesantemente, il caro professore della Bocconi, ci aveva proprio messo in ginocchio. Io e il mio socio Mike, ci siamo dovuti reinventare, fare qualcosa per attirare l’attenzione sulla nostra professione e sulle nostre attività lavorative. E ci siamo occupati, per la prima volta di locazioni. Sia chiaro, non ci siamo arricchiti, ma siamo riusciti a superare quel momento difficile per gli operatori immobiliari. Anno da dimenticare immagino per tutto il Paese e non solo per gli operatori del nostro amato settore immobiliare.

Ad un certo punto prendono forma i tuoi progetti tv e web, e sei diventato il Bello del Mattone.

Ho avuto la fortuna di incontrare le persone giuste o forse sono stato io ad attrarle, visto che dentro di me il pensiero della tv è stato sempre costante .

Ho venduto qualche anno orsono una casa, al regista televisivo Mario Catto, scomparso prematuramente, purtroppo, a soli 40 anni. La prima cosa che mi disse è che avevo una “faccia televisiva” e che svolgevo la professione di agente immobiliare con forte passione e professionalità . “Insieme, avremmo potuto fare qualcosa.” Queste le sue parole. Ma la sua idea cadde nel dimenticatoio apparentemente. Dopo un anno circa, incontrai sempre per lavoro, il giornalista Claudio Bernieri che, misteriosamente, mi pronunciò le stesse parole, che un anno prima mi aveva pronunciato Mario. Misi in contatto i due professionisti e conobbero Mike, il mio socio. Da quel momento nacquero le avventure immobiliari di Damiano e Mike.

Il Bello del Mattone è arrivato successivamente, avevo voglia di parlare di case a tante persone, creare qualcosa di nuovo in tv.

Un talk tutto dedicato al mondo immobiliare, una novità e un modo per attirare l’attenzione sulla mia professione di agente immobiliare, categoria troppo spesso denigrata, bistratta e poco tutelata, in primis dalle associazioni di categoria, che dovrebbero accorparsi e fare politica insieme e tutelare i diritti di tutti gli operatori del settore, piuttosto che pavoneggiarsi (i dirigenti) nei convegni per agenti immobiliari e ripetere sempre le stesse cose.

La casa  rimane il sogno di tutti gli italiani e le mi attività televisive si rivolgono a tutti coloro che amano la casa a 360 gradi, la casa vista come rifugio, come investimento, come luogo di relazioni e passioni di ogni tipo.

Questi progetti sono stati ricompensati con ben 2 premi alla prima edizione dei Real Estate Awards. Cosa hai provato nel ricevere questi riconoscimenti?

Essere stato premiato per delle idee nate dalla passione e dalla voglia di cambiare le cose,  non può che lusingarmi e incentivarmi a fare di più .

L’iniziativa degli Awards è brillante, cosi come le idee di molti colleghi che sono stati premiati.

Ritengo che il mondo immobiliare stia cambiando, in meglio, e che i giovani appassionati del settore hanno tanto da dare a questo Paese.

Confido anche nella nuova classe politica dirigente, se riparte l’economia generata dall’ edilizia ripartirà l’economia tutta. E siamo, a mio parere, a buon punto, manca poco. Di certo, il mercato non tornerà a vivere i fasti di una volta,  ma ritengo sia giusto così.

Tra poco prenderà il via la nuova stagione de Il Bello del Mattone, ci dai qualche anticipazione sulle nuove puntate?

Il Bello del Mattone in trasferta in Sicilia, la terra dei greci e non solo. Visiteremo la casa di un imprenditore milanese che 35 anni fa ha mollato il nord per trasferirsi a Siracusa facendo la sua fortuna immobiliare.

Partito con l’acquisto di una piccola casa ad Ortigia, si ritrova oggi a possedere un patrimonio immobiliare immenso ed una casa di 600 metri quadri con affaccio sul mare di Siracusa.  Incantevole. E poi ancora Marta Marzotto e la sua casa milanese, e poi scopriremo quali sono le figure professionali immobiliari del futuro e tantissime altre cose.

Grazie Damiano, non ci resta che continuare a seguirti nelle tue avventure di Vendesi.tv e nelle nuove puntate de Il Bello del Mattone!

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Pubblicato il 12 gennaio 2015, in Post con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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