Quanto vendono gli agenti immobiliari?

Mi trovo spesso a contatto con colleghi e, nei nostri dialoghi, il maggior numero di essi lamenta la crisi, le difficoltà e lo scarso reddito.

Alcuni si scherniscono e fanno intendere di galleggiare e di attendere tempi migliori; pochi sono contenti, soddisfatti, in una parola vendono. C’è solo una differenza tra loro tutti, il numero di trattative concluse e incassate, che non è una cosa da poco. Sento di strutture che vanno avanti con 5 vendite l’anno e molte con una decina, chi va bene si colloca oltre le 20 vendite anche se il vero break even é attorno alle 30. Poi ci sono realtà top che mediano anche 150-200 immobili, ma quelle hanno dinamiche imprenditoriali di alto livello e rappresentano l’eccellenza.

Il dato trasversale é che ormai ogni operatore medio interviene su circa 5 compravendite l’anno che, se si opera da soli e con un minimo di spese (20.000 euro anno di media) non sono sufficienti a generare un reddito degno di un’attività professionale.

Per capire meglio, la domanda che spiazza sempre é: quanto vendi? La risposta nella maggior parte dei casi é incerta, o reticente, di certo raramente trovi quello pronto a fornirti un numero inequivocabile. E non é falsa modestia o timidezza, é assenza di programmazione e pianificazione. Qualcuno mi risponde stizzito dicendo che non si può pianificare il numero di vendite che verranno concluse. Io sono convinto di si, o almeno posso dire che é possibile pianificare tutte le attività utili al raggiungimento dell’obiettivo.

Ecco questo forse é il vero nocciolo: non si va avanti per obiettivi. Si continua, piuttosto, a lavorare con un occhio abbondante al contenimento dei costi e l’altro alla vetrine sperando che entri il cliente solvibile con le idee chiare e che compra la prima casa che vede. Tanto c’é la crisi, non puoi mica farci nulla.

Eppure in questo momento, chi aggrega, crea sinergie e mette in condivisione oltre che listini soprattutto l’esperienza ha buoni risultati. Inoltre oggi é reso tutto più facile dagli strumenti informatici sempre più attenti a dare supporto all’operatore immobiliare, bisogna soltanto volerli usare. Per ottenere i risultati bisogna conoscerli, volerli e perseguirli. Per questo ognuno dovrebbe chiedersi quanto vende. La risposta potrebbe essere una molla vincente.

Andrea Russo

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Pubblicato il 5 ottobre 2011, in Post con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. Marco Lucarelli

    Probabilmente se coloro che si approcciano alla professione seguissero un corso di project managment ed applicassero ad ogni piccolo o grande progetto in essere i principi base consigliati, avrebbero un riscontro diverso nella loro attività sia in termini di valutazione della situazione attuale che in termini di risultati futuri.
    Oggi il miglior agente immobiliare è il cliente, e ritengo che questo sia inaccettabile. Il cliente è l’unico a valutare il mercato a visitare più case al giorno e ad informarsi sulle novità in termini di normativa, ecc….
    Esercitare una professione vuol dire essere professionisti e quindi più preparati dei clienti. Quanti lo sono?
    Quelli che oggi preparano strategie e sono veri professionisti stanno facendo fortuna, in un settore dove l’approssimazione regna. Le case si vendono se dietro ognuna di esse c’è un reale progetto di vendita altrimenti no. Semplice.

    Marco Lucarelli

    • = 2 = nel frattempo che Andrea ti rinopsda ad Assisi mi permetto a trasmettere una mia riflessione.Inanzitutto complimenti per la tua citta’ che ogni anno visito in occasione delle mie vacanze poi non prendere sul serio tutto nessuno sa’ dove si andra’,le crisi sono brutte ma c’e’ sempre qualcuno che guadagna grazie alla speculazione dai due lati della medaglia,tutto e’ un rischio e azzardare non e’ una cosa che ti consiglio,da comuni mortali i fattori che determineranno il tutto al di fuori della ripresa sono l’occupazione e i consumi che ogni cittadino sara’ in grado di esercitare da oggi in poi.Sul pazzesco link postato ,al il sig.Paolo Barrai vorrei dire che qui non siamo a Napoli con tutto rispetto per la citta’ non siamo economisti di pizza e mozzarella e la canzone del scordiamoci il passato perche’ domani e’ un’altro giorno non attacca piu’ ,siamo nel 2009 in europa con una moneta euro sostanzialmente buona e sicura invidiata dagli altri,quindi catastrofi per i prossimi 30 anni non le vedo e i debiti si dovranno onorare senza scorciatoie a danno del risparmiatore.Meglio gustare una buona pizza margherita.Lucio

  2. Buon giorno a tutti, io sono un agente immobiliare da circa 7 anni, molto pochi, ho ancora tantissimo da imparare, ma devo dire che in questi periodi non si puo dire che si navighi nell’oro.
    Dalle mie parti, Liguria il mercato è quasi quasi fermo, si vendono pezzi grandi sopra i 700 ma nulla di piccolo, poca roba però.
    Gente che continua comunque a girare con macchinoni, poi magari vendono un barra due pezzi all’anno … chi li capisce!!

    Io in alternativa ho creato un Portale Immobiliare per andare contro la crisi….

    http://www.acquistoimmobiliare.it

    visitatelo e se cercate lavoro , noi siamo aperti !!

    Grazie a tutti

  3. Loretta Cerutti

    condivido pienamente con Andrea Russo.
    Loretta Cerutti

  4. Questione di volontà

  5. ma per favore…io qualche ( ragazzotto ) agente immobiliare lo conosco…non fanno altro che girare tutti griffatissimi con migliaia di euro di vestiti addosso e con macchine da non meno di 40000,00 euro…pi si’ lamentano che c’e’ crisi…

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