Utilizzare i Listini per capire il Mercato

Il presente editoriale è stato pubblicato da Quotidiano Immobiliare ed è frutto di un confronto con altri operatori di settore maturato proprio attraverso un gruppo presente su Facebook.

Un elemento di accesa discussione sono i report e i borsini pubblicati da associazioni ed enti. Attraverso intervista ad associati ed operatori, si traccia il bilancio di andamento dei prezzi e dei volumi, al fine di creare strumenti utili a chi lavora nel mercato immobiliare. Letture contrastanti e dati non sempre corrispondenti tra loro sono argomento di dibattito e confronto, che aiuta a conoscere meglio il pensiero degli addetti ai lavori.
Il 2011 si spera tutti sia l’anno di una timida ripresa del comparto immobiliare, ma per il momento è tempo di bilanci e report sull’andamento del 2010, più che di previsioni per l’anno in corso.
Il primo report nazionale ad essere pubblicato è quello FIAIP. I dati rilevati a mezzo intervista degl agenti immobiliari aderenti a FIAIP parlano chiaro: calo generalizzato dei prezzi e delle compravendite con rare eccezioni nelle città di maggior pregio e importanza, Venezia su tutte. Fermando l’attenzione sull’analisi del settore residenziale leggiamo di un -2% in termini assoluti per quanto riguarda le compravendite e – 4,5% in riferimento ai prezzi con maglia nera Palermo che tocca il -11%.
Fin qui i numeri e l’analisi statistica, ma andando più a fondo, la realtà potrebbe essere differente. Nella mia particolare esperienza professionale che mi porta a contatto con molteplici realtà immobiliari presenti sul territorio nazionale ed estero, il confronto con colleghi agenti immobiliare e operatori del settore (notai, tecnici, mediatori creditizi) è importante, oltre che utile, per avere conoscenza specifica delle varie realtà. Fino a ieri questa attività era possibile o attraverso il telefono, o meglio ancora con visite e incontri dove analizzare in onestà il trend immobiliare. Con l’avvento dei social network, tutto ciò è reso molto più semplice. Chiaro che una bella chiacchierata vis a vis non può essere sostituita da una conversazione telematica, ma spesso da dietro un monitor si è anche più sinceri. A tal fine Facebook è lo strumento principe per “incontrarsi”, e da qualche giorno è attivo il gruppo Estate Agents & Co fondato dalla valida collega Tina Ferraiuolo, a cui partecipo con molto interesse. Questo spazio virtuale è utile punto di confronto tra operatori e il primo argomento di cui si è deciso di parlare ha preso proprio spunto dal report FIAIP. La domanda è stata: il report FIAIP corrisponde alle vostre opinioni? L’argomento ha dato spunto per varie riflessioni, ma quello che più è apparso in linea con il tema offerto, è la differenza di vedute degli operatori in merito alla valenza stessa delle rilevazioni. Questo a mio avviso è dettato da due fattori: primo, un’assenza di statistiche e report che ciascun professionista dovrebbe redigere a proprio uso e consumo e quindi, in sostituzione, si ricorre giunto il momento di confrontarsi sui dati a percezioni e visioni più che a valori reali; secondo, qualora si abbia davvero il polso della situazione riguardante il territorio in cui si opera, si stenta ad avere una visione più ampia del mercato immobiliare.

La considerazione finale è che i dati sono utili solo se letti nel complessivo, perché indicano le tendenze e gli umori dell’utenza: curare solo la conoscenza del proprio mercato è un grosso limite, anche se è già qualcosa. Su una cosa si converge: il crollo del numero di compravendite pro-capite, che in termini assoluti non è riassumibile in qualche punto percentuale, ma significa decine di migliaia di fatturato in meno; a ciò si somma una visione pessimistica del settore che sente crescere un senso di sfiducia, più che in passato, da parte del mercato. La preoccupazione maggiore è proprio questa: gli utenti stentano a riconoscere la valenza della figura professionale dell’agente immobiliare, e preferiscono “risparmiare” su un servizio che spesso è visto solo come un costo aggiuntivo. In sintesi l’erosione delle quote di mercato è più pesante se letta tra le righe: si vendono meno case, e se ne vendono sempre meno tramite agenzia immobiliare.
In ultima analisi, eccezion fatta per il comparto turistico e per quello del lusso, il mercato langue e non sembra maturo per ripartire con sprint. Se gli agenti immobiliari confidano nel maggior apporto derivante da una crescita presunta delle locazioni, la sfiducia nel comparto residenziale e commerciale appare evidente. Che sia giunto il momento di non lasciare che i dati restino mero esercizio statistico, ma trarne invece motivazione per un rinnovamento?

Andrea Russo

articolo originale su Quotidiano Immobiliare

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Pubblicato il 28 febbraio 2011, in Immobiliare, Post con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Penso che il problema delle agenzie immobiliari sia l’eccessiva concorrenza tra le stesse. Troppi operatori che spesso, al fine di accaparrarsi il cliente, peccano sull’elemento fondamentale del loro operare, ossia alla consulenza che possono prestare

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