Manhattan fuori dallo stallo Immobiliare?

Vero solo su Central Park West

Nouriel Roubini

Vi ricordate Nouriel Roubini? Il famoso pessimista-economista che aveva correttamente preannunciato l’arrivo della crisi finanziaria 2007-2009.
Adesso, dicono i giornali, Nouriel è un po’ più ottimista: ha comprato un condo da $5.45 milioni nell’East Village, fra l’altro una zona dove appartamenti così costosi si contano sulla punta delle dita.
Se il Professor Roubini comincia a vedere il bicchiere mezzo pieno, la cosa ci fa ben sperare per il proseguo dell’anno.

Intanto One World Trade Center è arrivato a metà altezza prevista. Evviva!

Guardando indietro all’anno passato non è facile definire il mercato 2010 delle vendite residenziali a Manhattan.

Central Park

L’inizio dell’anno portò un buon livello di vendite sulla spinta di agevolazioni fiscali offerte a chi comprava casa, le quali sono terminate a Maggio, e dalla domanda che si era accumulata durante il periodo del collasso di Lehman Brothers ed il successivo collasso finanziario; in quel periodo chi stava cercando casa od opportunità d’investimento si fermò per aspettare la stabilizzazione del mercato ed opportunità più propizie nel 2009 ed inizio 2010. Dopo che questo accumulo di domanda è andato scemando i livelli di vendita hanno seguito al ribasso. Durante l’estate e l’autunno non si sono quindi verificati dei volumi elettrizzanti.
Verso la fine dell’anno invece, la situazione è tornata a migliorare. Secondo il sito UrbanDigs, il 2 ottobre c’erano 1,718 contratti firmati (o vendite in procinto del rogito), mentre questo dato era già salito a 1,920 il 22 dicembre.

Harlem

Harlem continua ad aggiungere progetti prestigiosi al suo palmares.
Secondo il giornale The Real Deal, sono cominciati i lavori di costruzione all’incrocio della 125esima strada e Lenox Avenue, il sito sarà sviluppato in maniera da creare un nuovo Hyatt Hotel, un centro YMCA e 90,000 piedi quadrati di spazio per negozi al dettaglio.

Un altro progetto degno di essere ricordato è la continuazione dell’High Line Park, del quale la prima sezione nella zona del Meatpacking District ha ricevuto una notevole attenzione ed apprezzamento.
Questa primavera dovrebbe aprire il secondo tratto, dalla ventesima alla trentesima strada.

I residenti al numero 15 di Central Park West probabilmente non hanno mai ricevuto notizia della crisi finanziaria degli ultimi anni.
Quello che sembra impossibile in tutte le altre avventure immobiliari recenti, accade qui.
La Divinità in Pietra, come molti lo chiamano, ci stupisce con delle vendite durante l’anno passato, che hanno fruttato dei guadagni stratosferici per i venditori.
Le tre transazioni che hanno portato al maggior guadagno percentuale sono state:
appartamento 25-D: comprato in dicembre 2007 per $5.99 milioni e venduto lo scorso gennaio per $13.73 milioni,
appartamento 25-B: comprato in maggio 2008 per $4.22 milioni e venduto in giungo per $8.5 milioni,
appartamento 28-B: comprato in aprile 2008 per $5.7 milioni e venduto in settembre per $11.39 milioni.
A parte queste tre incredibili vendite, le dodici transazioni più remunerative nel 2010 in questo palazzo hanno procurato un profitto medio per il venditore del 66% su un orizzonte temporale medio di un anno e mezzo/due anni…e questi dovevano essere gli anni cattivi!

Morningside Park, una breve introduzione della zona.
Per decenni Harlem non è stato un bel quartiere come quello che è diventato oggi.
Alcuni residenti, negli anni ottanta e novanta, a volte esitavano nell’attraversare questo parco per paura di incontrare brutti ceffi.
Oggi invece non c’è più nulla da temere. Nel 2008 il parco, che fu progettato dagli stessi architetti, Olmsted e Vaux, che ci hanno regalato Central Park, ha ricevuto lo status di “landmark” dalla città: ovvero di area protetta e ben mantenuta.
A Morningside Park coesistono tipologie di piante di notevole bellezza; fra le altre c’è anche una sequoia, donata dallo stato dell’Oregon, nelle vicinanze della 112esima strada. Nel parco è anche presente una cascata che discende in una fontana.
I confini di questa area verde sono: la 123sima strada a nord, la 110ima a sud, Morningside Drive a ovest, Manhattan Avenue e Morningside Avenue a Est.
In una zona di edifici di media altezza e case mono familiari, è in costruzione un nuovo condominio all’incrocio di Morningside Avenue e la 121esima strada. L’edificio, che dovrebbe essere completato a fine gennaio, presenterà una media room, una palestra ed un tetto con cabanas private. I prezzi partiranno da $375,000, per un bilocale e da $775,000, per appartamenti con tre camere da letto.
Recentemente il tratto di Frederick Douglass Boulevard immediatamente a nord della 110emia strada ha visto il nascere di diverse nuove attività commerciali; fra le quali Bier International, un ristorante-birreria tipo austro ungarico dove ho mangiato delle ottime salsicce con crauti.
Dal 2005, una cooperativa chiamata Community Markets porta avanti un mercatino stagionale all’incrocio di Manhattan Avenue e la 110emia strada.
Il signor Taylor, un architetto che è residente qui da due anni al 54 di Morningside Drive, dice al New York Times: “Il nome del parco è assolutamente azzeccato: Morningside. Ci sono queste albe spettacolari che illuminano Harlem. Puoi abitare al secondo o terzo piano, ma ti sembra di stare al quindicesimo”.

Anche per questa volta è tutto, cari amici; non esitate a pormi qualsiasi domanda sul vostro futuro investimento immobiliare a New York City, sarò lieto di assistervi.

Un caro saluto,
Riccardo Ravasini

www.ravarealty.com

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Pubblicato il 15 gennaio 2011, in Real Estate con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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