Sicilia, 55 miliardi dalle banche

Rapporto Abi 2009: in un anno sono aumentati del 5,6% i finanziamenti alle imprese e ai consumatori; 492 i contratti di mutuo sospesi. Il presidente Bertola: “Supportiamo l’economia dell’Isola che ha grosse potenzialità”

PALERMO – Ammontano a 55,5 miliardi di euro, a febbraio 2010, i finanziamenti bancari destinati all’economia siciliana, con un incremento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2009. In particolare i prestiti complessivi al sistema delle imprese hanno superato i 28,3 miliardi e un aumento sul 2009 del 4,1%. I dati sono stati presentati a Palermo dal presidente di Abi Sicilia, Roberto Bertola, nel corso di un incontro con la stampa sui contenuti principali dell’attività della commissione regionale e sulla situazione creditizia del territorio.

Secondo l’Abi, in Sicilia sono attive 71 banche per un totale di 1.806 sportelli che servono 338 comuni. Gli Atm (sportelli bancomat) sparsi sul territorio sono 2.394 unità; i pos (apparecchiature necessarie per pagare con il bancomat) 82.955. I lavoratori bancari sono il 4,7% del totale nazionale di settore, con 343 mila unità. I finanziamenti delle banche alle imprese locali (comprese le famiglie produttrici) hanno superato i 28 miliardi di euro a febbraio 2010, con un aumento del 4,1% rispetto al 2009; alle famiglie consumatrici sono andati 24,1 miliardi con una crescita annuale dell’8,1%.

L’andamento dei depositi da parte della clientela riflette lo stato di crisi generale e la minor disponibilità di risorse individuali: complessivamente 37,8 miliardi di euro pari ad un decremento dell’1%. A fronte dell’ampio sostegno a famiglie e imprese, il settore bancario sconta ancora la difficile congiuntura economica sul territorio con il risultato che le sofferenze sono cresciute del 33,5% a circa 3 miliardi di euro.

In Sicilia, da febbraio a marzo, sono stati 492 i contratti di mutuo sospesi dando così fiato alle famiglie che hanno potuto contare su una liquidità in più di circa 3,5 milioni di euro. Rispetto al dato nazionale, la sospensione dei mutui ha riguardato il 5,3% delle famiglie nell’isola.

A livello nazionale, tra febbraio e marzo di quest’anno, le banche hanno sospeso mutui per un un miliardo di euro a oltre 10mila famiglie. Già a quota 66 milioni di euro, nel primo periodo di avvio dell’iniziativa la liquidità in più per far fronte alla crisi.

Dal punto di vista territoriale, il maggior numero di domande presentate e ammesse è al Nord con il 58%, seguono Sud e Isole con il 23% e il Centro al 19%. Al Nord nella maggioranza dei casi la sospensione è stata attivata senza che vi fosse ritardo nei pagamenti, mentre nel Sud e Isole e al Centro il maggior numero delle famiglie è ricorsa al rinvio proprio perchè in ritardo. Il piano è partito il 1° febbraio e i clienti potranno fare la richiesta per attivare la sospensione fino al 31 gennaio 2011, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 al 31 dicembre 2010.

“In un momento di crisi come quello attuale ognuno deve fare quel che può nella propria sfera di influenza, noi vogliamo fare i bancari, e non i banchieri, per supportare l’economia della Sicilia che ha potenzialità, prodotti e accoglienza per fare di più. Penso al turismo, ma anche all’alimentare e al comparto dell’energia” ha detto il presidente del consiglio regionale dell’Associazione bancari italiana (Abi) Roberto Bertola.

Tra le tante opportunità di sviluppo offerte in Sicilia, Bertola ha sottolineato, tra tutte, la cultura “intesa non solo come patrimonio monumentale e archeologico ma anche come attività di attrazione come ad esempio il circuito dei teatri siciliani. Noi non facciamo beneficienza – ha aggiunto il presidente dell’Abi in Sicilia – diamo denaro in modo corretto a chi ce lo può restituire e in questo senso vogliamo fare la nostra parte”.

Fonte: LaSiciliaWeb.it

http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=39772&template=lasiciliaweb

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Pubblicato il 12 maggio 2010, in Immobiliare, Stampa Italiana con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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