Da sabbia a grattacieli: Abu Dhabi che non c’era

Abu Dhabi – All’inizio dell’estate a Yas Island non c’era nulla, nemmeno le strade. Solo sabbia. E cantieri. Ora è una città ad una trentina di chilometri da Abu Dhabi, con grattacieli, negozi e alberghi dove trovare posto per una notte è impossibile: per il weekend del gran premio è tutto esaurito. Le maggiori attrazioni, per ora, sono il circuito nel quale si corre il gran premio che chiude il mondiale 2009, e il polo della Ferrari, che sarà pronto nel 2010 ma del quale si vede già la copertura rosso fuoco. Per ora. Perchè tra poco più di un anno quest’isola artificiale diventerà il regno dei parchi giochi.

Un progetto faraonico nel deserto Un progetto faraonico prevede che dal nulla nasceranno un parco acquatico, un porto di lusso, campi da golf, un polo museale, oltre alla sala concerti, già finita, nella quale ieri ha cantato Byonce. All’inizio dell’estate invece ’l’isola che non c’erà era solo un cantiere di sabbia, che si poteva raggiungere unicamente a bordo di gipponi. E fino ad una settimana fa per le strade e negli alberghi deserti c’erano soltanto addetti ai lavori. Come Thomas, cuoco di Varese che vive ad Abu Dhabi da giugno ed ha visto i grattacieli “salire su dal nulla da un giorno all’altro”. Lui è il responsabile di un ristorante italiano nell’albergo che ospita tutto il team Ferrari. E racconta che fino ad una settimana fa le cucine non erano ancora finite. Ieri però Thomas ha cucinato per 300 persone. Perchè in pochi giorni gli alberghi si sono riempiti di turisti, tutti arrivati a Yas Island per il gran premio. Stranieri, certo, ma anche “moltissimi italiani”. Ma quello che ha stupito di più Thomas è stato veder nascere dal nulla una città in cinque mesi.

Un impero dal nulla “Quando sono arrivato ho pensato che fosse uno scherzo – dice – dell’albergo nel quale avrei dovuto avviare il ristorante c’erano solo le mura. Dentro era vuoto”. E non c’erano le strade per arrivarci. Il ponte per arrivare da Dubai è stato terminato 10 giorni fa. Ora è pieno di turisti e tra un anno nell’isola senza strade arriverà anche la metropolitana. Uno sviluppo rapidissimo che dimostra come la ricchezza e la crescita si stiano spostando da Dubai, fin’ora regina del turismo di lusso che ha però quasi esaurito le sue riserve di petrolio, ad Abu Dhabi che invece di ’oro nerò ne ha moltissimo. Non a caso la prima cosa che salta agli occhi è il prezzo della benzina: “Con dieci euro – racconta Thomas – ci metti 50 litri di benzina”. E allora si investe, anche inventandosi un’isola e costruendola dal nulla attorno ad un circuito automobilistico. Ma solo per iniziare.

L’inaugurazione di Yas Island Quella di oggi è stata l’inaugurazione di Yas Island, con il gran premio che richiama non solo turisti ma anche diverse personalità: a vederlo c’erano, invitati dal primo ministro, capi di stato e regnanti come Juan Carlos e re Gustavo di Svezia e diversi ministri degli esteri, tra i quali Franco Frattini, che per l’occasione ha donato al suo omologo degli Emirati un libro dedicato alla Ferrari. Poi si andrà avanti con un’isola a misura degli amanti dell’automobilismo ma non solo. Accanto al polo della Ferrari, una sorta di Disneyland dedicato alla rossa di Maranello con piste, simulatori, montagne russe e animazione, ci sarà il parco acquatico per le famiglie, un centro per il golf, il polo museale, con una ’succursalè del Guggheneim, del Louvre e, probabilmente (l’Italia ci sta lavorando) un museo dell’antichità romana. Poi ancora il porto di lusso per gli yacht, “tipo Monaco”, dice Thomas. E la spiaggia, che attualmente è un cantiere, perchè qui si costruisce anche la battigia. E così l’isola che non c’era diventerà una delle maggiori attrazioni turistiche degli Emirati Arabi.

Fonte: IlGiornale.it

http://www.ilgiornale.it/esteri/dalla_sabbia_grattacieli_labu_dhabi_che_non_cera/01-11-2009/articolo-id=395607-page=0-comments=1

Yas Marina - Abu Dhabi

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Pubblicato il 1 novembre 2009, in Stampa Italiana con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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