Moratoria per mutui e leasing

Per un anno le imprese pagheranno solo gli interessi

MILANO. Prende forma la moratoria di un anno per mutui e leasing: le aziende potranno pagare solo gli interessi e le banche usufruiranno di un bonus fiscale sulle perdite. L’incontro di ieri a Palazzo Chigi, allargato a tutti i rappresentanti del settore e alla presenza del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ha messo alcuni paletti sull’intesa, primo fra tutti quello del tempo. Confindustria teme gli effetti dirompenti della crisi e insiste perchè il provvedimento veda la luce il più presto possibile. Una posizione condivisa dal Ministro che ha sottolineato che per le aziende l’obiettivo primario è primum vivere’.

Il Presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, assieme a quelli di Confesercenti Marco Venturi e Confartigianato Giorgio Guerrini ha auspicato <<risposte nel più breve tempo possibile>> perchè <<l’asfissia del credito delle PMI è un passaggio fondamentale per l’uscita dalla crisi>>. Mercoledì prossimo ci sarà un tavolo tecnico e poi una nuova riunione politica. L’obiettivo è quello di creare un ‘ponte’ alle aziende, in specie le PMI, verso la ripresa economica, riscadenzando il debito e facendo pagare solo gli interessi e non il capitale. Ancora da stabilire se la moratoria riguarderà anche lo scoperto sui conti correnti e lo smobilizzo delle fatture. L’accordo quadro avrà un respiro nazionale dopo le intese siglate dal credito cooperativo e da alcune banche con le PMI di Confindustria. In cambio gli istituti di credito dovrebbero vedere aumentata la deducibilità delle perdite, fin qui limitata. Gli istituti di credito, infatti, ha spiegato Faissola,  sono i primi interessati a non far mandare in sofferenza le aziende e faranno la loro parte, a prescindere dal meccanismo di sgravio che è <<ancora tutto da definire>>. I crediti riscadenzati andrebbero in una voce in bilancio diversa, senza pesare sui bilanci delle stesse banche, già sotto pressione. Confindustria ha registrato un’apertura del Ministro dell’Economia sulla patrimonializzazione delle imprese con il via libera alla detassazione sugli aumenti di capitale delle imprese: l’ipotesi è che <<se l’impresa mette un capitale di 100, la banca aggiunga un credito di 300-400. E, infine, a un fondo di investimento che possa finanziare le imprese>>.

autore: Andrea Di Stefano

fonte: Gazzetta di Modena

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Pubblicato il 17 luglio 2009, in Stampa Italiana con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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