Le nostre collaborazioni


Benvenuti!

La voglia di essere costantemente aggiornati su tutto ciò che di interessante accade in ambito immobiliare, l’attenzione al mercato e alle esigenze di addetti ai lavori, e il desiderio di informazione che oggi caratterizza fortemente chi per esigenze personali o semplice curiosità si affaccia al real estate, ci spingono a fornire questo servizio di blogging che ha lo scopo di fornire un caleidoscopio quanto più ampio possibile del mondo immobiliare.

Siamo certi che oggi la conoscenza ad ampio spettro di quanto accade in ambito immobiliare sia un’esigenza matura per tutti.

Speriamo quindi di essere sempre utili, e di selezionare e commentare per voi e con voi sempre le news più interessanti, oltre a offrire a valido spazio di confronto e partecipazione aperto a quanti di voi lo vorranno utilizzare.

Andrea Russo

IL TEAM

Al seguito del crescente successo del blog, alcuni amici hanno accettato la sfida di collaborare a questo progetto!

Avvocato Gilda Elena Maggio

Riccardo Ravasini

Gerardo Paterna

Andrea Russo

… il prossimo potressi essere tu.

6 Commenti “Le nostre collaborazioni” →

  1. Stefano

    5 ottobre 2011

    Gentile Andrea, ho letto alcuni tuoi interventi, uno trattava l’argomento della “ fiducia”, li ho trovati molto interessanti e mi sono convinto a promuovere questo contatto, mi scuso se mi dilungherò. Mi pare di capire che in quello che dici, esiste un’etica ed una professionalità francamente non molto diffuse, nel settore immobiliare, specie in Italia. Il tuo blog, è estremamente interessante e fai di certo un buon servizio alla comunità. Dal nostro profilo twitter ( ancora embrionale) abbiamo deciso di seguirti, come noterai.

    Proprio perchè da ciò che scrivi si comprende che anche tu percepisci un disagio simile al mio, vorrei fare due considerazioni, se me lo consenti, su etica e collaborazione.

    Forse solo in parte, le successive considerazioni saranno utili a chi ci legge ma, spero possa ispirare positivamente chi crede ancora che essere disonesti con i clienti, sia una strategia vincente. Se si riuscisse a convincere anche un solo operatore a cambiare rotta, avremmo indirettamente aiutato un cliente in più.

    Pare brutto essere autoreferenziali ma anch’io mi occupo di immobili, non sono un agente immobiliare, ma un investitore che ne conosce molti. Sono il socio di maggioranza di una società d’investimento fondata su basi etiche molto forti, dove il rispetto verso le persone e la collaborazione verso attori anche di diverso genere, è di centrale importanza. Credo nella gestione della conoscenza, concetto poco conosciuto in Italia ma negli Stati Uniti è estremamente diffuso, ( knowledge management), cioè la condivisione della conoscenza allo scopo di far crescere meglio e più velocemente le società che collaborano assieme. Purtroppo la mia esperienza mi porta a pensare che parecchie agenzie immobiliari non condividano tali presupposti. Non desidero ipergeneralizzare, esistono certamente mediatori etici, estremamente professionali, realmente mediatori rispetto alle due parti coinvolte in una transazione. Sfortunatamente la mia esperienza è stata sin’ora non positiva, come per molti.

    Inutile scendere nei particolari, perchè esula da ciò che desidero dire, anche se le mie esperienze hanno coinvolto problematiche legate a incompetenza diffusa, assenza di etica, scarsa professionalità fino ad arrivare agli estremi della truffa. L’aspetto incredibile di tutto questo è che nonostante il fatto fossero consapevoli che non eravamo clienti generici, bruttissima espressione ma rende l’idea, molti operatori hanno provato a fare ugualmente i “furbetti”.
    Il mio pensiero, condiviso dai miei soci e collaboratori, ci ha portato a ritenere che se questi tentativi venivano perpetrati a clienti “ tecnici”, diciamo, la probabilità che questi individui potessero approfittare di clienti ignari, era veramente alta. Abbiamo chiesto quanti tra operatori, costruttori, investitori e clienti avessero avuto esperienze negative o non positive e fatto una ricerca su internet, magari non estremamente tecnica ma la risposta ci ha impressionati a livello numerico.
    Questo crea un danno enorme d’immagine ed economica a chi si comporta eticamente e professionalmente.
    Mi ritrovo molto con ciò che hai detto nel tuo intervento sulla fiducia.
    Sono d’accordo anche sul fatto che la scarsa stima che gli agenti ripongono nei loro colleghi, spesso sia la proiezione della loro personale mancanza di fiducia in se stessi e sicurezza.
    Purtroppo questo atteggiamento scorretto e di diffidenza generale degli operatori, crea problemi soprattutto ai clienti che si trovano a lottare con agenzie in conflitto tra loro, spesso arroganti e prive di scrupoli che si approfittano di una poca consapevolezza del cliente ( anche se oggi francamente il consumatore è più preparato).
    Io personalmente sono un estimatore di professionisti come te che creano e diffondono conoscenza, aiutano e tutelano i clienti, anche non propri. Sono sicuro che sei in buona compagnia ed io stesso ho alcuni amici, agenti immobiliari, veramente corretti e professionali.

    Credo che però molti operatori debbano realmente rivedere il loro modo di operare, a partire dall’etica e dal rispetto verso le persone e la loro intelligenza; concetti troppo spesso lasciati perdere e che sono responsabili, a mio avviso, di un allomtanamento di molti clienti potenziali.
    Credo che oggi molti operatori immobiliari stiano soffrendo finanziariamente anche per la loro incapacità a trasferire al cliente, attraverso un approccio poco etico e rispettoso, una fiducia che non riesce ad instaurarsi anche a causa di una cattiva fama.

    Altro aspetto sono le collaborazioni.

    Termine odiato da molti mediatori…chissà perché!
    Conosco moltissime agenzie che non vedono di buon grado le collaborazioni; per loro significa solamente guadagnare metà commissione, dunque a loro avviso è diseconomico. Eppure alcune, vedono attraverso la nostra società, per esempio, un sistema di collaborazione che funziona molto bene, portando vantaggi condivisi, eppure non cambiano nulla.

    Più volte mi sono imbattuto in discussioni, a volte accese, con amici agenti immobiliari sull’importanza delle collaborazioni e della condivisione delle conoscenze. Non riesco a far passare il concetto perchè alla fine si riduce al fatto che si guadagna la metà. In realtà non capiscono che 3 vendite fatta a commissione piena valgono meno di 8 fatte al 50% ed in tempi e sforzi minori.
    Questo è un concetto che interessa poco, apparentemente, per chi ci legge ma è centrale per creare un sistema di professionisti maggiormente preparati che condividendo conoscenze ed esperienze, innalzano il loro livello di preparazione e la loro struttura di business. Più conoscenza condivisa porta a più professionalità e più soddisfazione del cliente. Forse da questo punto di vista è interessante per il lettore.

    Secondo il mio modesto parere, molti operatori sono ancora intenti a guardare il loro “giardinetto” invece che far crescere le loro aziende attraverso collaborazioni.
    A mio parere, due agenti immobiliari che si confrontano e condividono le proprie competenze nel tentativo di aiutare un cliente a vendere o acquistare una proprietà, crea vantaggi a tutti.
    Dunque penso che anche il cliente finale trarrebbe un vantaggio se gli agenti collaborassero di più tra di loro, sia per una questione di innalzamento delle professionalità sia per una diminuzione delle tempistiche nelle transazioni…tutto questa contribuisce ad un risparmio di denaro per il cliente finale.

    Noi, come società, crediamo molto nella protezione del cliente e crediamo che le nostre pessime esperienze siano state vissute anche da molte altre persone. Questi aspetti uniti all’etica e all’importanza per noi della collaborazione, ci ha spinti a creare un servizio immobiliare operativo a Como, Varese, Lecco e Lugano, indipendente dalla nostra attività d’investitori.

    Questo servizio è pensato da investitori immobiliari per proteggere il cliente nell’acquisto della casa dei suoi sogni, dalla ricerca sino al rogito,tutelando solo i suoi interessi e senza mediare tra le parti.

    Non siamo in concorrenza con le agenzie immobiliari, piuttosto complementari ad esse. Noi abbiamo il cliente, loro le proprietà. Il processo è estremamente veloce ed efficace non solo per il cliente presente nel nostro archivio ma per tutti gli attori coinvolti.
    Non proponiamo speculazioni immobiliari ai nostri clienti, seguiamo sempre una visione etica e ci preoccupiamo di proteggerli evitando che acquistino commettendo errori costosi.

    Ho accennato un po’ questo servizio, non per pubblicità, ( non ho infatti suggerito il nome dello stesso) né per vanagloria ma per far capire a chi ci legge, operatori e clienti, che se è nato un servizio come questo da una società che non si occupava di base di servizi immobiliari ma d’investimenti privati è perché è stata riscontrata una esigenza, un disagio ed un malessere in prima persona e da parte di molte persone chi decidono di fare un grosso passo nella propria vita, acquistando o vendendo una proprietà.
    Caro Andrea, la mia visione è espressione della nostra esperienza e di quella di alcuni operatori e francamente di molti clienti, non vuole essere una condanna alle agenzie immobiliari in quanto tali comprese quelle che sanno fare il loro lavoro e lo fanno in modo etico e tutelando i propri clienti. Al contrario noi le elogiamo e invitiamo tutti a farne uso se sono affidabili. Ribadisco che non siamo in concorrenza con le agenzie, magari solo con quelle scorrette…ma forse, basta avere quella fiducia di cui parlavi tu… Stefano

    Risposta
    • Grazie dell’intervento, credo possa essere molto utile per approfondire la riflessione da cui prende spunto.

      A presto

      Andrea

      Risposta

  2. Antonio Casella

    3 ottobre 2010

    Gent.mo Dr. Andrea,
    non sono un agente immobiliare. Mi occupo di altre cose. Poichè conosco due grossi imprenditori, uno dei due, sapendo della mia amizia con l’ altro, mi ha incaricato di interessarmi per l’ acquisto di una importante attività ricettiva a quattro stelle. Ho messo in contatto le due parti e sono in fase avanzata le trattative. Sono a chiedrLe se mi compete la provvigione, atteso che, come Le dicevo sono un privato e se si in quale percentuale, visto l’ alto importo su cui si tratta. Cosa mi compete corrsipondere in termini di imposte. Le chiede di illuminarmi, in quanto ho cercato invano di avere delle risposte sulla rete.
    Le faccio i miei complimenti per la professionalità con cui tratta gli argomenti e per il sito, altamente professionale. Resto in attesa e Le porgo cordiali saluti. Antonio

    Risposta
    • Salve. Grazie tante dei complimenti. Per quanto riguarda il quesito la risposta che viene da dare è legata al fatto che la mediazione è disciplinata sia dal codice civile 1755 che dagli usi e consuetudini che sono depositati presso ogni competente Camera di Commercio. L’uso è quello che determina la misura in cui va pagata la provvigione, la consuetudine ciò che regola il fatto che certi atteggiamenti siano normali e leciti (vedi la mancia al bar o al cameriere del ristorante). Da ciò consegue che rifacendosi all’uso che determina la tariffa consigliata per la zona dove avviene la transazione immobiliare e riagganciandola al fatto che sia una consuetudine remunerare chi si è “prodigato” per noi (ricordo anche che i sensali e tutti quelli che si occupavano della mediazione prima della legge del 1989 si rifacevano a queste condizioni) potrebbe essere lecito concordare un “compenso” che possa configurarsi come mancia. Non credo invece possa considerarsi come prestazione occasionale e venire “fatturata” come consulenza o segnalazione. Quindi il consiglio è di discutere con parte interessata sulla base di uso e consuetudine il fatto che Lei Antonio abbia maturato una “spettanza” e poi magari determinare anche la modalità di fatturazione e tracciabilità di tale compenso, dato che non si tratta della solita mancia al bar o al ristorante di qualche euro ma essendo nell’ordine delle migliaia ai fini antiriciclaggio e fisco è opportuno dichiarare e tracciare.

      Sperando di essere stato utile la saluto,

      e rinnovo i ringraziamenti per il lavoro che svolgo a servizio di voi lettori.
      Andrea Russo

      Risposta
  3. Salve,
    complimenti per il vostro sito perchè ha risposto a molte domande che mi ponevo tranne una….. ma Se l’inquilino non ha la residenza nell’appartamento la nettezza urbana chi la deve pagare?

    Risposta
    • Grazie dei complimenti. La nettezza urbana è chiaro che segue l’utilizzatore, quindi, con accordo, il proprietario può richiedere il pagamento del costo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e igiene all’inquilino. Di norma basta dirlo in sede di sottoscrizione di contratto di locazione e indicare che restano a carico del conduttore le spese relative alle utenze e alla tassa di smaltimento (chiaramente qualora la posta venisse recapitata ad un indirizzo diverso resta onere del locatore dare attestazione delle fatture da pagare in tempi congrui).
      Il problema della residenza dell’inquilino è relativo alla tipologia contrattuale. In questo caso (domicilio e non residenza) si configura spesso un contratto di locazione ad uso transitorio (ex foresteria), che non implica l’esenzione da oneri particolari, ma piuttosto la contrattazione del rapporto locativo in funzione della durata e delle reali esigenze dell’inquilino.

      Con l’augurio di aver risposto in maniera esaustiva al quesito,

      grazie ancora.

      Saluti.

      Andrea Russo

      Risposta

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